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GATTO ANFIl riconoscimento del Ministero della Salute ha dato notevole impulso alle attività dell'Anagrafe Nazionale Felina (ANF) motivando ulteriormente i medici veterinari e i proprietari all'identificazione volontaria dei gatti.

Il data base registra un costante incremento dei soggetti inseriti nella banca dati, oggi attestati al di sopra dei 10.000 microchip inseriti e, conseguentemente, una crescente attività di relazione con le Aziende Sanitarie Locali, in particolare alla emissione del pet passport in favore di gatti microchippati dai liberi professionisti aderenti ad ANF.

I suoi promotori, ANMVI e Frontline Combo, sono quindi impegnati ad ottimizzare la collaborazione gli enti pubblici e i Colleghi dei Servizi Veterinari. Di particolare efficacia è risultato anche l'invito del Ministero della Salute dalle pagine on line del sito :"È utile ricordare che i medici veterinari liberi professionisti possono registrare i gatti per scelta dei proprietari anche nella banca dati privata denominata Anagrafe Nazionale Felina (anagrafenazionalefelina.it) realizzata dall'ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). È opportuno perciò effettuare la ricerca del microchip di un gatto smarrito anche in questa banca privata".

Al riguardo, l'Anagrafe Nazionale Felina suggerisce ai medici veterinari:

- di dotarsi di microchip da riservare esclusivamente all'identificazione volontaria del gatto e possibilmente riportanti una numerazione seriale che non interferisca con quella da attribuire alla specie canina.

-per evidenti ragioni di tutela animale, il trasponder già inoculato nel gatto dai veterinari liberi professionisti non va assolutamente espiantato per essere sostituito con altro microchip in dotazione presso la ASL.

- i microchip utilizzati dal medico veterinario privato per l'identificazione volontaria del gatto- essendo a norma ISO e acquistati presso distributori autorizzati- sono da considerarsi "regolari" tanto quanto i dispositivi in dotazione presso le ASL. Inoltre, non si ha motivo di ritenere che i microchip forniti dalle Asl siano considerabili quali gli "unici legalmente riconosciuti" ai fini della successiva emissione di pet passport per il gatto in viaggio all'estero.

ANMVI rinnova ai medici veterinari l'invito ad incoraggiare l'identificazione volontaria dei pazienti felini e a spiegare ai clienti/proprietari l'importanza di una banca dati nazionale gratuita e di libero accesso per tutti i cittadini. La registrazione a cura dei medici veterinari può essere perfezionata in pochi secondi on line.

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