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CONSULTAZIONE IN CORSO

I Soci di SivarSib dicono no a Valutatori non Veterinari

I Soci di SivarSib dicono no a Valutatori non Veterinari
Dalla consultazione promossa da SivarSib emerge una netta contrarietà all'ingresso di profili non Veterinari nel Sistema SQNBA. Per la prima volta, la posizione unitaria delle rappresentanze veterinarie è stata portata alla platea dei Soci, maturando una corale di consapevolezza sulla posta in gioco e compattando le posizioni in una fase particolarmente critica per il ruolo veterinario. 
Al termine di un congruo periodo di operatività, il Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale si presta ad essere analizzato sotto la lente dell'esperienza diretta in allevamento. Per approfondire i ruoli veterinari, SivarSib ha aperto una consultazione fra gli iscritti, con l'intento di recepire orientamenti utili ad affinare le posizioni politiche e le proposte di formazione della Società. 

I risultati parziali della consultazione- tutt'ora in corso- sono stati presentati i durante il convegno nazionale del 23 luglio, organizzato da SivarSib a Cremona.  Ad illustrarli è stato il Responsabile della Commissione Professionale SivarSib, Alessandro Federici, nel corso della tavola rotonda dedicata alle competenze professionali. A pochi giorni dal lancio della consultazione, i rispondenti hanno fatto emergere una netta contrarietà all'ingresso in produzione primaria di profili non Veterinari, in veste di Valutatori SQNBA per conto degli enti di certificazione. 

Rappresentanze compatte-  I risultati parziali della consultazione sono stati discussi nel corso della tavola rotonda conclusiva del convegno, con interventi a supporto degli orientamenti emersi. I vertici di FNOVI e di SIVeMP, rispettivamente il Presidente Gaetano Penocchio e il Vicesegretario Nazionale Mauro Gnaccarini, hanno corroborato le ragioni della contrarietà all'ingresso di professionalità non veterinarie in allevamento. Vito Loconte, Presidente di SivarSib e  Giuseppe Argiolas, Vicepresidente ANMVI hanno inteso coinvolgere i Soci, per evidenziare una congiuntura che pone concreti rischi professionali e per illustrare la posizione assunta nei confronti dei Ministeri Agricoltura e Salute fin dall'avvio del Sistema SQNBA.
Una posizione coincidente con quella di FNOVI e di SIVeMP, alla luce del vulnus che incombe sul mercato delle prestazioni veterinarie, sull'ordinamento istituzionale -che paventa la compromissione della riserva professionale - e sulla Veterinaria pubblica, tutelata sindacalmente nelle sue prerogative ufficiali di controllo e di garanzia pubblica.  

Risultati parziali della consultazione-  I Soci SivarSib rispondenti sono principalmente Veterinari del settore bovini da latte, seguiti a ruota da Colleghi del settore bovini da carne. A seguire, i settori più rappresentati sono quelli degli allevamenti caprini, ovini e suini da ingrasso.
- Più del 50% per cento ritiene di possedere una conoscenza "buona" del Sistema SQNBA e un altrettanto solida "padronanza pratica" del Sistema.
- I disciplinari di qualità di cui i rispondenti hanno fatto esperienza diretta sono soprattutto il disciplinare per il benessere dei bovini con pascolo e in allevamento familiare. 
- Il ruolo veterinario in autocontrollo sfiora il 60%, soprattutto nell'assistere l'allevatore nella compilazione delle check list pre-semaforo e nella preparazione all'audit di certificazione. La biosicurezza rappresenta la fase pre-semaforo che presenta il maggior grado di difficoltà, seguita dal raggiungimento delle soglie previste per gli antibiotici.
- La valutazione per conto di un ente di certificazione raggiunge invece una percentuale inferiore, attorno al 30 per cento; i rispondenti, in pari misura, si dividono tra coloro che dichiarano di possedere la formazione richiesta o di non averla. In fase di valutazione, il rapporto con l'ente di certificazione è maggioritariamente considerato "efficace e dialogante" (45%). Fra coloro che dichiarano di avere assolto il ruolo di Valutatore, l'esperienza pratica di questo incarico è prevalentemente giudicata "positiva dal punto di vista del risultato per l'allevamento". Il trattamento economico risulta "non remunerativo" per una percentuale di rispondenti che sfiora il 40%.
- Plebiscitaria, infine, la risposta negativa sull'attribuzione del ruolo di Valutatore ad un laureato in discipline di area agraria (97%). Il 15% dei rispondenti riconosce agli altri profili soltanto la valutazione della macro-area ambientale.  Il motivo della contrarietà è soprattutto legato alle competenze: l'Ecoschema 1 è basato su conoscenze proprie dei laureati veterinari e su attività sanitarie.

La consultazione continua- SivarSib invita a proseguire nella compilazione del questionario per raccogliere i feed back dei Veterinari impegnati in autocontrollo al fianco dell'allevatore, e in valutazione per conto dell'ente di certificazione. Il questionario, on line sulla piattaforma Survey Monkey, è stato realizzato in collaborazione con ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani). I Soci SivarSib hanno ricevuto via newsletter il link di accesso alla consultazione. 

Nella foto, da sinistra:  Giuseppe Argiolas, Osvaldo Parolin, Vito Loconte, Cecilia Tolasi, Rodolfo Piterà, Alessandro Federici