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DDL PROFESSIONI SANITARIE

Delega veterinaria: relatrice e sottosegretario contrari

Delega veterinaria: relatrice e sottosegretario contrari
Parere "contrario". Sull'emendamento al Ddl Schillaci che avrebbe introdotto un principio di delega dedicato alla professione veterinaria, la relatrice On Schifone (Fdi) ha dato parere contrario. In Commissione Affari Sociali, durante l'esame della riforma delle professioni sanitarie, il Sottosegretario alla Salute Gemmato ha espresso "parere conforme a quello della relatrice".

La XII Commissione Affari Sociali della Camera ha iniziato l'esame degli emendamenti al disegno di legge (AC 2700) Delega al Governo in materia di professioni sanitarie e disposizioni relative alla responsabilità professionale degli esercenti le professioni sanitarie. Nella seduta del 20 maggio, la relatrice On Marta Schifone (FdI) ha espresso parere contrario sull'emendamento Zanella-Malavasi.

Perchè la proposta-La proposta emendativa, sostenuta dall'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (qui la memoria ANMVI per la XII Commissione) avrebbe inserito un principio di delega legislativa al Ministero della Salute, finalizzato all'emanazione di provvedimenti ad hoc per la professione veterinaria. Il Ddl 2700 non rispecchia le caratteristiche dell'ordinamento e dell'esercizio professionale veterinario. Un vulnus nella delega che era stato fatto presente in audizione dalla FNOVI -Federazione Nazionale Ordini Veterinari Italiani -e ribadito durante un convegno sulla riforma delle professioni sanitarie.


L'emendamento aveva superato il vaglio di ammissibilità. L'emendamento presentato - separatamente ma di contenuto identico- dalle deputate Luana Zanella (AVS) e Ilenia Malavasi (PD)  chiedeva di integrare i principi della delega con un chiaro riferimento alla professione veterinaria. L'accoglimento dell'emendamento- oltre a presentare profili di piena coerenza con la delega-non avrebbe comportato oneri finanziari. La proposta era di sanare una trascuratezza legislativa nei confronti di una professione veterinaria, assente da tutti i principi e criteri di delega presentati dal Governo.

Contrario anche il Ministero della Salute- Il parere contrario della relatrice è stato confermato dal Sottosegretario di Stato alla Salute con delega alla Veterinaria On Marcello Gemmato.
Attualmente la delega non esplicita il ruolo della veterinaria nel panorama sanitario nazionale, con previsioni applicabili alle professioni sanitarie rivolte alla persona, senza nessuna esplicita considerazione per il ruolo  specifico dei medici veterinari nel campo della prevenzione, sanità animale, sicurezza alimentare e salute pubblica.

Riforme non coordinate- Una correzione di indirizzo nella delega avrebbe invece assicurato una futura decretazione aderente alle caratteristiche della professione veterinaria e ai suoi tratti di unicità nel panorama delle professioni sanitarie nazionali. Sulla mancanza di coordinamento tra le riforme delle professioni regolamentate si è espressa anche Confprofessioni. La Camera dei Deputati e il Senato stanno lavorando separatamente a due disegni di legge delega- ha fatto presente la Confederazione dei liberi professionisti-  uno riguarda solo le professioni sanitarie mentre l'altro interviene su 14 ordinamenti professionali. I due filoni di riforma stanno viaggiando su binari diversi, nonostante contengano norme di interesse trasversale a tutte le libere professioni, con il risultato di applicare alcune norme solo a beneficio di alcuni settori e non di tutti.


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