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woah rSi apre a Catania la 30a Conferenza WOAH-Europa. In una intervista al settimanale Professione Veterinaria, la Direttrice Generale Monique Eloit spiega i temi caldi della conferenza. Buone pratiche di trasporto degli animali e contrasto all'influenza aviaria ad alta patogenicità: «È tempo- dichiara- di valutare strategie alternative di controllo delle malattie animali».


La 30a Conferenza regionale di WOAH Europa che si apre oggi a Catania "contribuirà ad inquadrare le esigenze dei Paesi nel contesto dell’attuale strategia FAO-WOAH sul controllo dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1. Parleremo dei vaccini esistenti, degli esiti di immunità, dei progressi compiuti con i vaccini di nuova generazione e delle strategie di vaccinazione utilizzate in passato in contesti regionali diversi". Così Monique Eloit, Direttrice Generale della World Organisation for Animal Health, spiega uno dei temi principali della conferenza in una intervista esclusiva al settimanale Professione Veterinaria.

Al vertice dell'Organizzazione fino al 2026, Medico Veterinario, Eloit mette l'accento sulla missione e sui traguardi di WOAH- in Italia OMSA Organizzazione Mondiale per la Salute Animale- come lo
sviluppo del Piano d’azione congiunto One Health (One Health Joint Plan of Action) che sarà discusso proprio durante la conferenza regionale di Catania. Lusinghiere le parole della Direttrice sull'Italia, Paese Membro della Regione Europa, per lo "straordinario supporto scientifico e finanziario fornito dall’Italia alla nostra Organizzazione e ai suoi Membri".

I temi della conferenza- Aviaria ad alta patogenicità e buone pratiche per il benessere degli animali vivi durante il trasporto a lunga distanza sono i temi principali della conferenza, accanto ai quali saranno discussi anche argomenti di stretta attualità regionale come la Peste Suina Africana che dal 2022 è presente in Italia. E inoltre, le strategie di preparedness alle pandemie, la prevenzione di spillover, la lotta all'antimicrobico resistenza e il consolidamento dell'approccio One Health.

Uso dei vaccini contro l’influenza aviaria nel pollame- "E' una questione piuttosto complessa- spiega Eloit-  poiché riguarda non solo aspetti relativi alla salute e al benessere degli animali, ma anche risvolti economici, commerciali, sociali, di sostenibilità e potenziali problemi di salute umana dovuti alla natura zoonotica della malattia. Sebbene un’adeguata sorveglianza di rilevazione precoce, le misure sanitarie preventive (biosicurezza e igiene) e le misure di controllo della malattia (abbattimento, controlli dei movimenti, quarantena) rimarranno al centro delle strategie, in futuro la vaccinazione potrebbe svolgere un ruolo maggiore".  L'Organizzazione mondiale per la Salute Animale è consapevole che dopo la vasta ondata di focolai di HPAI in Europa e in altre regioni, unita alla diffusione accelerata dalla migrazione degli uccelli selvatici, un certo numero di Membri sta ripensando le proprie strategie di controllo e riconsiderando il ricorso anche alla vaccinazione. "A questo proposito- dichiara Eloit- la conferenza favorirà uno scambio di considerazioni scientifiche tenendo presente anche i potenziali effetti sul commercio".

Evitare di distruggere un elevato numero di animali-  Il risvolto della malattia è un abbattimento di massa del pollame, che "comporta pesanti perdite economiche per gli allevatori, genera un impatto duraturo sui loro mezzi di sussistenza e suscita preoccupazioni sociali e ambientali"- afferma la Direttrice. "Durante l’ultima stagione dell’influenza aviaria, iniziata nell’ottobre 2021, in Europa sono stati abbattuti oltre 42 milioni di animali. Nell’attuale contesto globale, siamo alla ricerca di pratiche di produzione più sostenibili e i consumatori sono sempre più interessati a conoscere come vengono prodotte le carni e gli altri prodotti di origine animale. Pertanto- dichiara- è importante essere pronti a considerare le opzioni aggiuntive disponibili per prevenire e controllare la malattia e, di conseguenza, evitare di distruggere così tanti animali quando la food security sta diventando un problema critico per molte famiglie".

Strategie alternative- Secondo la Direttrice Generale di WOAH,  "è tempo di avviare discussioni scientifiche per valutare strategie alternative di controllo delle malattie, comprese quelle che si basano sulla vaccinazione contro l’influenza aviaria. Ma prima di promuovere un uso più ampio dei vaccini contro l’alta patogenicità è necessario affrontare su basi scientifiche molte questioni relative ai vaccini, alle popolazioni animali e agli aspetti socio-economici. Tutti questi aspetti vanno affrontati collegialmente, prima di prendere una decisione, informando i decisori e preparando gli stakeholder".

I Servizi Veterinari e la salute globale-  "WOAH continuerà a lavorare al potenziamento dei Servizi Veterinari per migliorare la salute animale- assicura Monique Eloit- "Nel frattempo, aiutiamo i Paesi di tutto il mondo a prepararsi alle crisi sanitarie, a fronteggiarle e a costruire sistemi sanitari animali più resilienti. Continuiamo a creare un mondo più sano e sicuro per tutti".

La Conferenza è in corso da oggi fino al 7 ottobre presso il Grand Hotel Baia Verde di Acicastello (Catania). All’evento partecipano i delegati WOAH dei 53 Paesi della Regione Europa ed è inoltre prevista la partecipazione di rappresentanti di diverse Organizzazioni internazionali, nazionali, Istituzioni e Società Scientifiche.

Foto: World Organisation for Animal Health

In Italia l'Organizzazione Mondiale della Sanità Animale