Nella quotidianità di una struttura veterinaria si intrecciano attività cliniche e responsabilità gestionali spesso invisibili agli occhi di chi resta fuori dalla sala visita. >>
Non più solo cani, gatti e furetti. Con un pacchetto di sei regolamenti la Commissione Europea interviene sul quadro normativo delle movimentazioni non commerciali di tutti gli animali da compagnia. Un riassetto complesso che concilia la prevenzione delle malattie con l'ampliamento delle specie da compagnia e con l'esigenza di mobilità dei cittadini-proprietari nella UE. Anche in uno scenario di rischio epidemiologico e di crisi umanitarie. Entrata in vigore: 22 aprile 2026. >>
Il provider EV e l’Associazione Italiana Allevatori (AIA) hanno aperto un terreno comune di dialogo. Nella sede cremonese di Palazzo Trecchi, il 25 marzo, le due sigle hanno messo a fuoco le principali problematiche congiunturali della produzione primaria italiana. Sul tavolo, una visione comune: Veterinari e Allevatori come moltiplicatori di sviluppo, tutele, valori e modernità. >>
Anche per l’anno scolastico 2026, ANMVI rinnova l’invito ai Medici Veterinari a partecipare al bando per l’assegnazione di incarichi di docenza nelle scuole primarie italiane. >>
Oltre 1.200 partecipanti unici e più di 2.000 registrazioni complessive confermano il crescente interesse e la rilevanza di LeishTalk 2026. L'appuntamento si consolida come uno dei principali momenti di confronto interdisciplinare sui temi della salute pubblica e veterinaria. Il Presidente Melosi: "Così cresce la cultura One Health nel nostro Paese". I dati del Ministero della Salute. >>
Dopo la FISE è l'Associazione Italiana degli Allevatori a chiedere chiarimenti sulla regolamentazione del trasporto in conto proprio degli equidi. Il Ministero della Salute ha risposto.
Al di fuori di un regime di tipo commerciale, il Regolamento CE 1/2005 sulla protezione degli animali trasportati non trova applicazione. Ma il trasporto in "conto proprio" può essere in alcuni casi ricollegabile ad attività di tipo economico. E' il caso, ad esempio, del trasporti di cavalli da corsa da parte di una scuderia professionale.
Il Ministero della Salute ha risposto all'Associazione Italiana Allevatori che aveva chiesto di conoscere se applicare il Regolamento comunitario al trasporto in conto proprio, quando esso sia ricollegabile ad una attività d'impresa (L 298/74). La risposta della Direzione Generale di Sanità Animale è che "il trasporto di equidi in regime di trasporto in conto proprio ai sensi della legge 298/74 rientra per definizione tra le attività economiche e pertanto ricade pienamente nel campo di applicazione del Regolamento CE 1/2005".
Diverso è il caso, prosegue il Ministero, "del trasporto di equidi per finalità culturali, ludiche, sportive e simili poiché, trattandosi di trasporti effettuati al di fuori di qualunque regime commerciale, non rientra nel campo di applicazione del regolamento 1/2005. L'utilizzo culturale, ludico, sportivo o comunque ricreativo del cavallo, si svolge solitamente in ambito familiare o di gruppo amicale ed in molte circostanze il mezzo di trasporto o i cavalli vengono affidati a terzi, senza alcuna connotazione commerciale". Al di fuori dei regimi previsti dall'autotrasporto di merci, "indipendentemente dal fatto che avvengano in conto proprio o in conto terzi, quindi indipendentemente dalla proprietà del mezzo di trasporto delle "cose" (equidi) trasportate", il trasporto degli equidi non rientra nel campo di applicazione del Regolamento.
a Direzione ministeriale ribadisce, in ogni caso, che "l'obiettivo principale del legislatore rimane la protezione degli animali durante il trasporto, anche se questo non avviene per finalità economiche e per tale motivo tutti coloro che trasportano equidi dovrebbero essere edotti sulle norme di carattere generale previste dal regolamento1/2005".