Il Piano nazionale residui (PNR) ha analizzato 26.920 campioni con oltre 419 mila determinazioni analitiche. Solo 36 i campioni non conformi. Per la prima volta dal 2023 raggiunti tutti gli obiettivi minimi di campionamento richiesti dall’UE.
I risultati, pubblicati dal Ministero della Salute, confermano secondo il Dicastero l’elevato livello di sicurezza degli alimenti di origine animale prodotti in Italia e di quelli importati.
I controlli sui residui - Il Piano nazionale residui viene predisposto ogni anno dal Ministero della Salute e attuato con il coinvolgimento delle Autorità competenti regionali e locali, degli Istituti zooprofilattici sperimentali e del Laboratorio nazionale di riferimento.
I controlli riguardano i prodotti di origine animale nella fase di produzione primaria o di prima trasformazione e sono finalizzati alla ricerca di sostanze farmacologicamente attive vietate o non autorizzate e di sostanze autorizzate nei medicinali veterinari, per individuare eventuali utilizzi illeciti o impropri e verificarne il corretto impiego.
Il 2025 rappresenta il terzo anno di applicazione dei regolamenti europei 2022/1644 e 2022/1646, che dal 2023 hanno modificato il precedente sistema di controllo previsto dalla direttiva 96/23/CE.
Irregolarità molto contenute - Nel dettaglio, il Piano mirato ha registrato una percentuale di non conformità dello 0,02%, mentre nel Piano di sorveglianza il dato è stato dello 0,5%.
Nell'ambito dei controlli sui prodotti provenienti dai **Paesi terzi non è stata rilevata alcuna non conformità.
Le percentuali più elevate sono state invece riscontrate nei campionamenti effettuati su sospetto, con il 3,3% di positività: un risultato che evidenzia la capacità dei controlli mirati di intercettare situazioni potenzialmente a rischio.
Raggiunti tutti gli obiettivi UE - Per la prima volta dal 2023, anno di introduzione dei nuovi regolamenti europei, l’Italia ha raggiunto **tutti gli obiettivi minimi di campionamento richiesti dall’Unione europea per le diverse filiere produttive**.
Alla gestione del Piano contribuisce anche il sistema informatico RaDISAN, che consente il monitoraggio dei controlli e la trasmissione dei risultati.
I dati relativi al 2025 sono stati trasmessi all’EFSA - Autorità europea per la sicurezza alimentare**, ai sensi del regolamento (UE) 2022/1646, e confluiranno nel rapporto europeo annuale con i risultati dei controlli effettuati dagli Stati membri.
Consulta il Piano nazionale per la ricerca dei residui (PNR) - Risultati anno 2025