E' pronto per iniziare l'iter parlamentare il decreto legislativo che aggiorna i controlli ufficiali sull'uso di medicinali veterinari e loro residui in animali e alimenti.
Il
provvedimento, già approvato dal Consiglio dei Ministri, adegua l'ordinamento nazionale ai nuovi regolamenti europei, in materia di controlli sull’uso di sostanze farmacologicamente attive autorizzate come medicinali veterinari o come additivi per mangimi. Tra le novità, il decreto interviene sui nuclei specializzati, i NORV, strumento operativo per l’attività ispettiva veterinaria sul territorio e per la ricerca dei residui in alimenti e animali allevati.
I Nuclei Operativi Regionali di Vigilanza Veterinaria (NORV)- Il decreto conferma la facoltà per le Regioni di istituire nuclei specializzati NORV, una facoltà già prevista dal
decreto legislativo n. 158 del 2006- all'articolo11, comma 2- che tuttavia è in corso di abrogazione, in ragione dell'adeguamento ai regolamenti europei (Regolamento delegato (UE) 2022/1644 e il
regolamento di esecuzione (UE) 2022/1646).
Già in passato, le Regioni potevano istituire i NORV per la ricerca di residui negli alimenti di prima trasformazione, negli animali vivi allevati, nei nei loro escrementi e nei liquidi biologici, nonché nei tessuti, nei prodotti di origine animale, negli alimenti per animali e nell'acqua di abbeveraggio. Le norme europee hanno modificato i criteri di ricerca dettagliando le sostanze farmacologicamente attive da ricercare negli animali destinati alla produzione di alimenti e negli alimenti di origine animale nell’
allegato I al regolamento delegato (UE) 2022/1644.
Si è pertanto resa necessaria l'abrogazione dell’articolo 11, comma 2, del decreto legislativo n. 158 del 2006. Se non che, l'abrogazione per adeguamento avrebbe comportato la conseguenza che le Regioni che non avessero già istituito tali Nuclei avrebbero perso la possibilità di crearne ex novo. Il provvedimento trasmesso al Senato recupera questa possibilità. L’eventuale istituzione dei nuclei da parte delle amministrazioni interessate continuerà ad avvenire con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.
La relazione illustrativa del decreto legislativo inviata alla Camere spiega che resta inalterata la disciplina organizzativa e operativa già consolidata a livello nazionale, con particolare riferimento al coordinamento centrale esercitato dal Ministero della salute, al ruolo delle Regioni e alla reti degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali quali laboratori ufficiali incaricati dell’analisi dei campioni.
Iter- Il
decreto legislativo è stato assegnato alle Commissioni Affari Sociali e Politiche UE del Senato. I parlamentari esprimeranno i loro pareri, non vincolanti, entro il 2 agosto. Spettano invece alla Commissione Bilanci gli eventuali rilievi di natura finanziaria.