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ASSALZOO

Mercosur, la posizione della mangimistica italiana

Mercosur, la posizione della mangimistica italiana
"Vigilanza assidua da parte delle Istituzioni europee e nazionali affinché non si creino doppi standard". La chiede Assalzoo, dopo il via libera al "Mercosur".

L’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay) conclude un percorso negoziale lungo oltre 25 anni. "I termini dell’intesa ora raggiunta destano tuttavia una preoccupazione concreta per la filiera agro-zootecnica e mangimistica italiana”, evidenzia il Presidente di Assalzoo, Massimo Zanin.

Standard italiani tra i più elevati al mondo- L'Associazione, schierata a favore di un commercio internazionale "aperto e regolato" reclama una competizione basata sulla reciprocità delle regole. "Le normative europee - prosegue Zanin- impongono ai nostri produttori e allevatori standard di sostenibilità, sicurezza alimentare e benessere animale tra i più elevati al mondo, con conseguenti costi di produzione che non trovano equivalenti in molte aree extra-UE. Accettare flussi, anche significativi, di importazioni da Paesi che non operano secondo criteri comparabili significa introdurre una distorsione competitiva e alimentare un rischio reale di dumping normativo, con effetti potenzialmente rilevanti anche sulla catena di approvvigionamento e sui costi lungo tutta la filiera zootecnica".

Clausole rigorose di reciprocità- Assalzoo chiede controlli "effettivi, verificabili e sanzionabili", a tutela della zootecnia nazionale e del valore qualitativo del Made in Italy.
La reciprocità è necessaria "affinché non si creino doppi standard che finiscano per favorire prodotti a basso costo". Il modello produttivo italiano "non può essere indebolito da accordi commerciali asimmetrici.”- conclude il Presidente di Assalzoo.