La ricomparsa della Rabbia in Italia, a maggio di quest'anno, rende ancora più evidente l'importanza di sensibilizzare contro una zoonosi letale. L'indennità è una conquista da proteggere.
Ogni anno, il 28 settembre, la comunità globale si unisce per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'eliminazione della Rabbia. Il tema di quest'anno, "Più forti insieme", mette in luce una verità semplice: l'eliminazione della rabbia è possibile solo se lavoriamo insieme. Il tema della Giornata Mondiale contro la Rabbia di quest'anno è: "Più forti insieme".
One Health in action- L'eliminazione della rabbia dipende da sistemi interconnessi. Ognuno ha un ruolo da svolgere:
-Ampliare l'accesso a vaccinazioni canine salvavita.
-Migliorare i sistemi di sorveglianza e segnalazione della rabbia.
-Rafforzare la sensibilizzazione e l'educazione del pubblico.
-Sostenere politiche che tutelino sia le persone che gli animali.
-Creare soluzioni sostenibili guidate dalla comunità.
Veterinari: la prima linea di difesa contro la rabbia- L'educazione, la sensibilizzazione e la cura responsabile degli animali aiutano a prevenire i casi prima che si verifichino. La vaccinazione di massa dei cani rimane il metodo più efficace per arrestare la rabbia alla fonte. La campagna ricorda agli operatori sanitari che un trattamento tempestivo e una diagnosi accurata salvano vite umane.
La lezione di Vittorio Veneto- "Il pericolo viaggia con l’uomo"- spiega
Paola De Benedictis (Centro di referenza nazionale e FAO per la rabbia)
intervistata da Professione Veterinaria. Ma anche se l'Unione Europea è attenta al pericolo, "nel caso di Vittorio Veneto, abbiamo riscontrato diverse falle"- spiega l'esperta. "Innanzitutto, la scarsa consapevolezza da parte della persona che ha adottato il cucciolo del fatto che il proprio gesto esponesse sé stessa e gli altri al rischio di contrarre una malattia mortale". Non è stata denunciata l’importazione
illegale alle autorità sanitarie, ma "fortunatamente , una volta che la malattia si è manifestata clinicamente, i clinici non hanno avuto nessun dubbio nel riconoscerla e nel compiere in maniera rapida i passi decisivi per la segnalazione del sospetto alle autorità competenti". L'indennità di cui gode l'Italia dalla malattia "è una conquista da proteggere".
Quello di Vittorio Veneto "non è un caso isolato, né nuovo"- avverte De Benedictis. "In Europa purtroppo si contano altri episodi sovrapponibili a quanto avvenuto a casa nostra".
Falle europee nella protezione- E' solo con il recente
Regolamento UE 2026/131 sugli spostamenti non commerciali di cani, gatti e furetti che l'Unione Europea ha rafforzato le misure di tracciabilità degli animali al seguito di proprietari in entrata o di rientro nell'Unione Europea da Paesi Terzi.
#WorldRabiesDay2026- L'eliminazione della rabbia richiede azioni interconnesse. Educazione, vaccinazione, sorveglianza e legislazione non possono funzionare in modo isolato; devono operare come parte di un unico sistema coordinato. La Giornata Mondiale contro la Rabbia 2026 ribadisce l'importanza dell'approccio "One Health", riconoscendo lo stretto legame tra salute umana, animale e ambientale.
World Rabies Day 2026