Le attività professionali si confermano il comparto fiscalmente più affidabile secondo gli Indici Sintetici di Affidabilità (ISA) dell’Agenzia delle Entrate.
Lo dichiara Confprofessioni che pubblica il report degli Indici di affidabilità fiscale del 2024, curato dall'Osservatorio delle libere professioni. I dati - dichiara la Confederazione dei liberi professionisti- mostrano un miglioramento netto rispetto al 2023: la quota di professionisti che raggiunge un punteggio ISA pari o superiore a 8 cresce infatti di 5,4 punti percentuali (dal 56,9% al 62,3%) rispetto all'anno precedente.
La performance dei professionisti- Il risultato "supera ampiamente la media generale dei contribuenti ISA". L'affidabilità fiscale media dei contribuenti ISA è infatti ferma al 46,7%, mentre i liberi professionisti- con il punteggio 8 raggiunto dal 62,3%- confermano "una tendenza strutturale di elevata compliance fiscale del comparto professionale". Il dato corrisponde a oltre 31 mila contribuenti fiscalmente affidabili in più rispetto all’anno precedente, con un incremento dell’11,2% rispetto al numero registrato nel 2023. Si tratta di un rafforzamento diffuso, che non riguarda poche categorie isolate ma interessa la maggior parte delle attività professionali.
I più affidabili- Nel 2024, i livelli più elevati di affidabilità fiscale si registrino negli studi medici e nei laboratori di analisi (80,2%), nelle attività informatiche (67,1%), tra i periti industriali (63,9%), nei servizi forniti da commercialisti e consulenti del lavoro (63,4%) e negli studi notarili (62,0%).
La performance dei veterinari- L’Osservatorio segnala anche i settori che mostrano "i miglioramenti più significativi". Tra questi, i servizi veterinari insieme a: informatica, attività paramediche, geometri, architettura, studi legali e ingegneria, che trainano la crescita complessiva del comparto. L'indice dei Servizi Veterinari (Ateco 75.00.00) ha registrato un incremento nell'affidabilità, passato dal 47,2% del 2023 al 57,4% del 2024.