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Ministero Salute Sede RibottaIl nuovo Piano Nazionale della Prevenzione considera la salute come "il risultato di uno sviluppo armonico e sostenibile dell’essere umano, della natura e dell’ambiente". In una parola: One Health. Lo si legge nella nota del Ministero della Salute che pubblica il nuovo PNP "riconoscendo che la salute delle persone, degli animali e degli ecosistemi sono interconnesse".


Per affrontare i rischi - potenziali o già esistenti - che hanno origine dall’interfaccia tra ambiente-animali-ecosistemi, il nuovo Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025 promuove un approccio multidisciplinare, intersettoriale e coordinato. Per agire efficacemente su tutti i determinanti di salute, il Piano punta su alleanze e sinergie intersettoriali tra forze diverse, secondo il principio della “Salute in tutte le Politiche, sottoscritto a Roma da tutti gli Stati Membri della UE.

Le principali aree di integrazione riguardano, fra le altre, le malattie trasmesse con gli alimenti, le malattie trasmesse da vettori, la gestione delle emergenze epidemiche umane ed animali, incluso il COVID-19 e l'igiene urbana veterinaria.

Per lo sviluppo dell’approccio One Health e Planetary Health e per la governance della prevenzione primaria post COVID-19, il Piano prevede la predisposizione di una linea guida per sostenere il ruolo e per l’integrazione delle attività dei sistemi di prevenzione di salute ambientale, umana e veterinaria.

Il Piano promuove  l’applicazione di misure per ridurre l’impatto ambientale della filiera agricola e zootecnica e per contribuire al miglioramento delle politiche alimentari secondo l’approccio from farm to fork. "Occorre prevedere interventi finalizzati alla sostenibilità ambientale valorizzando il ruolo del settore veterinario e promuovendo misure allevatoriali e strumenti che possano essere d’ausilio agli operatori zootecnici"- si legge nel PNP.

I sistemi informativi veterinari rappresentano una fonte di dati che possono orientare le politiche nazionali e regionali verso una gestione degli allevamenti alfine di poter ridurre il
loro impatto ambientale. Tra questi, ClassyFarm rappresenta lo strumento cardine per la categorizzazione del rischio degli allevamenti.

Devono anche essere rafforzate attività finalizzate a coinvolgere il personale responsabile della sorveglianza delle aree naturali protette, anche attraverso specifici protocolli d’Intesa, al fine di supportare i servizi veterinari territoriali per limitare il diffondersi e la trasmissione di malattie tra gli animali selvatici e gli animali domestici, che potrebbe comportare anche un rischio per la salute umana.

Nell’ambito dell’igiene urbana veterinaria, è previsto il rafforzamento degli interventi per il recupero e mantenimento dello stato di salute degli animali d’affezione attraverso il controllo delle nascite e la promozione di programmi di informazione sanitaria finalizzati alla protezione degli animali e lotta al randagismo.

Ogni Regione è ora chiamata ad adottare il PNP e a predisporre e approvare un proprio Piano locale (Piano Regionale della Prevenzione - PRP), entro i termini previsti dall’Intesa Stato-Regioni del 6 ottobre scorso, declinando contenuti, obiettivi, linee di azione e indicatori del Piano nazionale all’interno dei contesti regionali e locali.

pdfPNP_2020_2025.pdf1.91 MB
Piano Nazionale della Prevenzione 2020-2025
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