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ricettaveterinariaelettronicaORSi avvicina la possibilità di utilizzare le piattaforme informatiche già in uso presso i Medici Veterinari per l'emissione della Ricetta elettronica veterinaria. La sperimentazione con le software house è in fase avanzata e si attende una nota del Ministero della Salute. Questa ed altre le novità in arrivo sulla Rev e sulla prescrizione dei farmaci veterinari.

 
La sperimentazione con le softwarehouse è quasi conclusa e si avvicina la possibilità di utilizzare i gestionali informatici privati per l'emissione della Ricetta Veterinaria Elettronica. La novità -annunciata al convegno di Ascofarve dal dottor Marco Secone (Centro Nazionale Sistemi informativi)  e confermata da fonti del Ministero della Salute - consentirà l'inter-operatività fra i due sistemi, quello del Ministero della Salute e quello eventualmente in uso per l'attività professionale privata.
In proposito, è attesa una nota ufficiale del Ministero della Salute, che riguarderà sia la prescrizione rivolta agli animali degli allevamenti sia a quella emessa per i pet e gli equidi non dpa.

La collaborazione con le case produttrici di programmi informatici è stata avviata a settembre, dopo che il Ministero ha pubblicato i protocolli (web services) riguardanti il Sistema di emissione della ricetta veterinaria elettronica. Già prima dell'estate, era stata attivata una mailing list  aperta alle software house interessate all'interazione con il Sistema Rev. 

La richiesta di utilizzare i gestionali veterinari era stata avanzata durante la sperimentazione della Rev, prima della sua entrata in vigore, ed è stata autorizzata dal Ministero della Salute a fine maggio. Per il gruppo di sperimentazione di ANMVI, la richiesta rispondeva ad esigenze di semplificazione organizzativa e di snellimento delle procedure.

Quando si prescrive di più - I dati del Sistema informativo consentono di monitorare la frequenza prescrittiva. E' il lunedì il giorno della settimana in cui viene emesso il maggior numero di Rev (la domenica il picco più basso), mentre la fascia oraria di maggiore attività quotidiana è nelle prime ore del mattino per i Medici Veterinari degli allevamenti e dopo le cinque del pomeriggio per quelli delle strutture per animali da compagnia. Insieme, i due settori generano una media costante di 500mila ricette elettroniche al mese. La fanno da padrone le Rev emesse per gli animali non destinati alla produzione di alimenti. I dati consentono di individuare i carichi di attività on line e i correttivi ai rallentamenti nelle fasce di maggior utilizzo del Sistema.

Validazione più breve?- Il Manuale Operativo della Rev prevede che la validazione delle sostituzioni dei medicinali si realizzi entro un arco temporale di 5 giorni, come da norma di legge (Art. 78 del D.Lvo 193/2006). Si tratta di un lasso di tempo massimo, che non preclude l'adozione di comportamenti più celeri. E proprio per velocizzare l'assenso o il diniego del Medico Veterinario, sulla Rev è stato inserito il numero di telefono del Prescrittore per facilitare i contatti con la farmacia. Tuttavia, i 5 giorni  potrebbero essere ridotti: il disagio è particolarmente avvertito sul fronte delle farmacie che al convegno di Ascofarve hanno chiesto una contrazione dei tempi. Un intervento sul termine dei cinque giorni richiede però una modifica del decreto 193/2006, lo stesso decreto che circoscrive a poche eccezioni la "libertà" di sostituzione in farmacia.

Si valuta lo sconfezionamento- Con l'adeguamento del decreto legislativo 193/2006 al nuovo Regolamento 2019/6, il Ministero della Salute non esclude di affrontare il tema dello "sconfezionamento" o "spacchettamento" delle confezioni dei medicinali veterinari. Si tratta di una ipotesi già percorsa, anche nelle sedi parlamentari, che potrebbe andare incontro a numerose istanze emergenti, da un utilizzo più razionale degli antibiotici alle politiche ambientali anti-spreco, passando per il contenimento della spesa sostenuta dal proprietario dell'animale in cura. A confermare uno studio di fattibilità in questa direzione sono stati i funzionari del Ministero della Salute intervenuti al convegno di Ascofarve.

In tutti i casi, sia per la validazione che per lo "spacchettamento" si tratterà di verificare gli spazi di manovra lasciati dal nuovo Regolamento europeo agli Stati Membri: l'adeguamento al Reg 2019/6 non avrà le caratteristiche di un recepimento, ma sarà più vincolante e permetterà solo alcuni margini di legislazione residuale. Il tema è all'ordine del giorno della convocazione indetta dal Ministero della Salute il 15 gennaio prossimo.

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