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INCONTRO AL VERTICE

Professioni sanitarie, un altro rinvio per il Ddl Schillaci

Professioni sanitarie, un altro rinvio per il Ddl Schillaci
Ancora un rinvio per la presentazione degli emendamenti alla delega sulle professioni sanitarie. Dopo il vertice al Ministero della Salute, la scadenza slitta al 23 febbraio. Tutti gli Ordini sanitari aderenti al Cup segnalano criticità. La Fnovi ribadisce: ddl estraneo alla Veterinaria. Le specializzazioni veterinarie tra le lacune del testo. 
Sulla riforma delle professioni sanitarie, gli Ordini professionali aderenti al Cup (Comitato Unitario delle Professioni) hanno incontrato il Capo di Gabinetto del Ministro della Salute, Marco Mattei. L'incontro è stato promosso dal Cup, rappresentato dal suo Presidente, Rosario De Luca, e ha visto la partecipazione di alti funzionari dell'Ufficio di Gabinetto e del Dipartimento Programmazione e Politiche SSN. Per la Fnovi - che ne dà notizia- ha partecipato il Presidente Gaetano Penocchio.

Criticità della Delega - Il disegno di legge delega è all'esame della Commissione Affari Sociali- dove si è concluso il ciclo di audizioni. Tutti gli Ordini delle professioni sanitarie hanno chiesto correzioni ai principi di delega che il Parlamento consegnerà al Ministero della Salute per la stesura dei decreti attuativi.
Anche in occasione dell'incontro al Ministero, ogni Federazione ha commentato il testo in relazione alla  propria professione.
La posizione della professione veterinaria è la più netta: il testo del Governo non contempla la professione veterinaria, alla quale verrebbero applicate norme del tutto estranee ad essa. Una trascuratezza fatta notare anche da ANMVI nella sua memoria per la XII Commissione e in una proposta emendativa per chiedere l'inserimento di una delega specifica per la Veterinaria. Una richiesta, quella di Anmvi, aderente alle istanze reiterate dalla Fnovi nell'incontro con il Capo di Gabinetto.

La professione del medico veterinario non si riconosce nel DDL delega. Il presidente Penocchio ha richiamato i contenuti dell'audizione Fnovi, svolta in Commissione Afari Sociali.  "L’attuazione dei principi e criteri direttivi generali della riforma devono risultare coerenti con le peculiarità delle singole professioni sanitarie, ed in particolare con le caratteristiche della professione veterinaria e del suo relativo ordinamento"- ha fatto  notare il Presidente della Fnovi.
 
Specializzazioni veterinarie- Il disegno di legge delega "non prevede criteri per l’attrattività o la ridefinizione delle specializzazioni in medicina veterinaria"- fa notare la Fnovi nella sua nota post incontro.  L’accesso alle scuole di specializzazione di area sanitaria non medica (tra cui i medici veterinari) è limitato al numero di posti disponibili ai soli detentori di borsa di studio, il cui accesso è condizionato da un reddito annuo lordo di 7.750 euro.
La nuova normativa - fa notare la Fnovi- ha eliminato anche i “posti in deroga” rispetto a quelli autorizzati a livello nazionale. Di conseguenza non è più possibile discostarsi dal numero di borse autorizzate dal Ministero salvo il caso di posti aggiuntivi finanziati dall’Ateneo o da entri esterni. "La conseguenza di tutto ciò è che quest’anno le scuole di specialità non sono partite".
In tema di formazione, il Presidente Penocchio è intervenuto anche in tema di ECM con riferimento alla "ennesima proroga dei temini di acquisizione dei crediti". Sul sistema della formazione continua la Fnovi ha consegnato al Parlamento una richiesta di revisione.

Iter in Parlamento- Il Disegno di legge delega sulle professioni sanitarie è all'esame della XII Commissione Affari Sociali. Incardinato come "collegato alla Legge di Bilancio"e con una corsia di emanazione preferenziale, l'iter si sta tuttavia allungando. Il nuovo termine per la presentazione delle proposte emendative- inzialmente fissato al 9 febbraio, è slittato a lunedì 23 febbraio.

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