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etichettecarniorUn sistema di etichettatura che certifichi il rispetto del benessere animale dovrebbe basarsi sulle evidenze scientifiche più recenti, essere veritiero e superare i requisiti minimi previsti dalla legislazione unionale. Sono alcune delle raccomandazioni che la FVE (Federazione dei Veterinari Europei) ha approvato nel corso della General Assembly di Londra in fatto di animal welfare labelling.


Nell'Unione Europea sono attivi alcuni schemi di etichettatura volontaria. Gli Stati Membri hanno dato vita a sistemi di labelling/certificazione del benessere animale molto diversi fra loro sia nelle modalità che nel settore di applicazione. Mentre la Commissione Europea sta ancora studiando l'animal welfare labelling, la FVE pubblica un position paper approvato a fine giugno nel corso dell'Assemblea Generale di Londra. Il documento mette in luce le principali implicazioni e sfide del tema e formula alcune raccomandazioni.

Uno schema volontario oppure obbligatorio? Per il position paper vanno approfonditi i pro e dei contro di ciascuna opzione. Ma per iniziare, uno schema volontario basato su pochi indicatori di partenza potrebbe incoraggiare gli operatori. Volendo classificare i livelli di garanzia certificata del benessere animale, la FVE esclude il sistema a semaforo preferendo il rating a stelle. Ma soprattutto, la FVE suggerisce di concentrare il labelling sul benessere animale per non confondere il consumatore con messaggi olistici come la sostenibilità, troppo dispersivi e complessi.

Il sistema dovrebbe focalizzarsi sulle specie animali più allevate nell'Unione seguendo tutte le fasi di tracciabilità della catena alimentare, dalla nascita dell'animale al prodotto acquistato. Le carni derivate da animali macellati senza preventivo stordimento non dovrebbero essere ammesse ad alcuno schema di etichettatura. Quanto al biologico, in assenza di evidenze di un livello di riconosciuta superiorità in fatto di benessere animale, la FVE propende per un sistema di etichettatura standard, valevole per tutti i tipi di allevamento.

L'incentivo finanziario per l'allevatore ad innalzare il livello di benessere animale deve arrivare dalla PAC (Politica Agricola Comune), mentre l'Unione Europea dovrebbe elaborare schemi di etichettatura in grado di premiare gli investimenti finanziari delle aziende zootecniche, basandoli su requisiti perequativi e non discriminatori.

Il Veterinario è la figura professionale ideale per consigliare gli allevatori verso un maggiore benessere degli animali e per garantire un sistema affidabile di etichettatura. Tutti i sistemi dovrebbero prevedere verifiche supervisionate da Veterinari.  Alcuni Veterinari hanno anche una specifica formazione e sono attivi da anni nella valutazione del benessere animale. Le visite di sanità animale, previste dal Regolamento 2016/429, dovrebbero diventare un pre-requisito per la validazione dello schema di etichettatura e uno strumento di verifica periodica per la sua conferma.


Principali raccomandazioni

1.  Le misure per il benessere degli animali si devono basare sulle evidenze scientifiche più aggiornate. La ricerca scientifica deve essere costante per poter individuare gli indicatori più validi per tutti gli animali, a seconda delle specie e di altri fattori come l'età.

2. Gli indicatori devono essere affidabili e focalizzati su aspetti fondamentali del benessere animale "animal based". La FVE suggerisce il Protocollo Welfare Quality e rimanda ad un precedente position paper.

3.
L'etichetta e il meccanismo di certificazione e di controllo devono essere trasparenti oltre che di supporto per l'allevatore impegnato miglioramento del benessere animale. Il messaggio al consumatore, semplice da comprendere, non deve mai essere fuorviante.

4.
L'etichetta dovrebbe coprire il benessere dell'animale dalla nascita alla morte e garantire la tracciabilità lungo tutta la filiera alimentare.

5.
La protezione del logo e di elementi visuali connotativi dovrebbe essere riconosciuta solo alle aziende e ai prodotti accreditati. Il rimando ad ulteriori informazioni, ad esempio attraverso il QR Code, dovrebbe essere tenuto in considerazione.

6.
La possibilità di utilizzare una etichetta dovrebbe essere accordata solo se vengono soddisfatti criteri di benessere animale superiori asolo se i criteri soddisfatti sono superiori ai criteri minimi previsti dalla legislazione europea pertinente. Al riguardo va considerato che alcuni Stati Membri hanno già una legislazione nazionale più rigorosa di quella dell'Unione.

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. Le condizioni di stabulazione, gestione, trasporto e macellazione devono essere regolarmente verificate da esperti indipendenti appositamente formati e svolgersi sotto supervisione veterinaria.
La verifica è essenziale per la credibilità dell'etichetta e per la fiducia dei consumatori.

8
. I risultati delle verifiche non dovrebbero essere scollegati dai riscontri dei controlli ufficiali eseguiti dall'autorità competente. In caso di reiterata inosservanza delle norme, vanno previste penalità per sostenere la fiducia dei consumatori nel sistema di etichettatura e garantire il benessere animale.

9.
Le richieste dei consumatori dovrebbero essere prese in considerazione, dando priorità di comunicazione alle misure più rilevanti per il concreto benessere degli animali, con ritorno economico favorevole anche per le vendite. Fattori concorrenziali e un prezzo pià alto per i prodotti etichettati potrebbero stimolare le imprese all'adozione di schemi di etichettatura come quelli descritti.

10.
Ogni schema dovrebbe essere sottoposto a revisioni periodiche, ad esempio con cadenza quinquennale.


FVE’s position on Animal Welfare Labelling