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animal basedI Veterinari di 38 Paesi europei hanno approvato due position paper sul benessere animale. La General Assembly di Roma ha chiuso i lavori impegnando le organizzazioni nazionali a promuovere l'obbligo di formazione per proprietari e operatori professionali e a fondare la valutazione del benessere osservando direttamente l'animale.


Durante l'ultima General Assembly, ospitata a Roma dalla Fnovi, i Veterinari Europei hanno votato a favore del principio che tutti coloro che possiedono, detengono o trattano degli animali - a titolo economico-professionale- debbano per legge ricevere una formazione di base.

Formazione obbligatoria per proprietari e operatori professionali- - I proprietari e gli operatori economico-professionali che a vario titolo gestiscono animali dovrebbero essere adeguatamente formati. Lo sostiene la FVE nel position paper “Provision of education for professional animal owners and animal handlers”  in cui si propone di rendere obbligatoria una formazione minima di base sulla salute e sul benessere animale, finalizzata ad una corretta gestione degli animali.

Proprietari, allevatori, trasportatori, adetti al macello e ogni altro operatore economico professionale "devono tenere conto delle esigenze degli animali che sono loro affidati e garantire il loro benessere".  Il presupposto è che non sia accettabile, una gestione scorretta o negligente, a detrimento degli animali. Del resto un trattamento rispettoso delle esigenze dell'animale, d'affezione o da reddito che sia, "è scientificamente dimostrato che rappresenti una associazione positiva con la performance economica".

Il position paper, che è stato votato all'unanimità dalla UEVP prima della sua adozione finale, impegna le organizazioni veterinarie nazionali  "a collaborare con i rispettivi governi nazionali e con le organizzazioni dei proprietari/detentori  per fornire e promuovere tale formazione". La FVE incoraggia le istituzioni europee a rendere obbligatoria la formazione minima in tutti i settori in cui gli animali sono gestiti professionalmente creando una base giuridica appropriata.

Indicatori "animal based" per il benessere animale-  Con il secondo position paper "Monitoring of farm animal welfare using animal indicators” la FVE incoraggia l'adozione di indicatori basati sugli animali per valutare il loro benessere. Dovrebbero regolarmente utilizzarli tutti coloro che sono chiamati a gestire o a valutare il benessere  degli animali d'allevamento, e farne oggetto di monitoraggio sistematico. In sintesi: l'animale al centro delle strategie che riguardano il suo benessere. 

E' universalmente condiviso l'assunto che un animale da reddito può dirsi in un buono stato di benessere solo se è sano, ben alimentato, curato e in condizioni ambientali in grado di fargli esprimere il suo comportamento naturale. Si tratta di un complesso di fattori a favore dei quali il Veterinario gioca un ruolo chiave, con riflessi che si estendono alla salvaguardia della salute pubblica, della sicurezza alimentare, della tutela ambientale e della prevenzione dell'antibiotico-resistenza.

I criteri fino ad ora adottati si concentrano principalmente sull'adeguatezza di alcuni "input factor" come la misurazione degli ambienti in cui vivono gli animali allevati e delle risorse gestionali a loro disposizione.  Tuttavia, le più avanzate conoscenze scientifiche hanno dimostrato che si tratta di metodi di valutazione "indiretti", più orientati a indentificare i rischi di potenziali problemi di benessere, piuttosto che a misurare  l'effettivo stato di benessere dell'animale. E' per questo che, negli ultimi anni gli sforzi si sono concentrati soprattutto sull'individuazione di "indicatori basati sugli animali", da affiancare agli altri fattori gestionali dell'azienda.

Il position paper della FVE li analizza, sulla base delle conoscenze scientifiche che li supportano, mettendo in rilievo il ruolo primario dei Veterinari.
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