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info day2018"Consapevoli delle difficoltà, ma il 1 gennaio si parte": la Direzione generale del Ministero della Salute conferma che dal 2019 la ricetta veterinaria sarà elettronica. Superato lo scoglio del Decreto attuativo che andrà in Conferenza Stato-Regioni "a giorni". In arrivo circolari ministeriali. ANMVI chiede un anno di osservazione e 'no sanzioni'.

Anche se "ci sono criticità", anche se "sul filo di lana", il Sistema della Ricetta Veterinaria Elettronica partirà, come previsto dal Milleproroghe, il 1 gennaio 2019. La Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari (DGSAF) annuncia che sono in arrivo delle circolari, nella consapevolezza che la partenza sarà complessa, ma che solo l'utilizzo pratico del Sistema pemetterà di portarlo a regime, con assestamenti in corso d'opera.

Alla 12° edizione dell'Info Day sui medicinali veterinari, il Direttore Generale Silvio Borrello ha aperto i lavori puntualizzando che il decreto attuativo "è già stato condiviso con le Regioni" e che andrà alla Conferenza Stato-Regioni " a giorni". E' il decreto che completa il quadro normativo della ricetta elettronica (articolo 3, comma 1, lettera a) della Legge che ha introdotto l'obbligo di prescrizione digitale dei farmaci e dei medicati destinati agli animali in cura) e che definisce le modalità con le quali le informazioni riportate nella ricetta elettronica (REVet) andranno a riversarsi nella BDC, la banca dati centrale della tracciabilità dei medicinali.

Lo 'scoglio SAC'- E' stata la Direttrice dell'Ufficio 4, Angelica Maggio, ad entrare nel dettaglio del decreto, fatto di 5 articoli e di un disciplinare tecnico che ricalca l'operatività del Manuale Operativo pubblicato già a luglio sul sito <ricettaveterinariaelettronica.it>.
Rispetto alla prima stesura, il decreto contempla l'interfaccia fra il Sistema della REVet e il Sistema SAC del Ministero delle Finanze (Sistema di Accoglienza Centrale) già in uso per la ricetta elettronica alla persona, collegata alla Tessera Sanitaria.
Questo interscambio tra REVet e SAC  -  finalizzato all'erogazione finale nelle farmacie del medicinale prescritto dal Medico Veterinario- è stato condiviso con il Mef per allineare i due sistemi informativi, "ma senza finalità fiscali" ha precisato la Direttrice Maggio, restando infatti al Ministero della Salute la titolarità sulle informazioni delle ricette veterinarie. L'interscambio consente anche al proprietario/detentore di indicare al farmacista il proprio codice fiscale, come unica informazione utlile a rintracciare la ricetta digitale del Medico Veterinario e a consegnare il farmaco prescritto per l'animale in cura.
Nulla osta, a questo punto, a che il decreto ottenga il via libera delle Regioni, anche perchè si è concluso il giro di tavolo: "Su questo decreto abbiamo ascoltato tutti"  ha rimarcato la dottoressa Maggio, "sentita la Fnovi e le associazioni di categoria".

ANMVI chiede un anno di osservazione del sistema e 'no sanzioni'- Il Presidente dell'ANMVI, Marco Melosi, ha preso la parola per chiedere che il 2019 sia considerato un anno di "osservazione del sistema" anche per i medici veterinari liberi professionisti, come previsto dal Manuale Operativo. Melosi ha quindi chiesto di integrare il Gruppo di monitoraggio della ricetta veterinaria elettronica (Ministero, undici Regioni, CNS e IZSLER) con dei liberi professionisti, avendo essi partecipato alle attività di sperimentazione e in quanto utilizzatori principali del sistema stesso.
Il Presidente dell'ANMVI ha anche chiesto di sollevare i liberi professionisti da responsabilità per disfunzioni, anche temporanee,  legate alla nuova modalità di emissione elettronica della ricetta, escludendo qualsiasi forma di sanzionabilità o di penalità per il veterinario prescrittore.

La Direttrice Angelica Maggio ha accolto la proposta di allargare il Gruppo di Osservazione della REVet:  pur essendo un Gruppo formato da rappresentanti istituzionali, ha spiegato, ci saranno degli step di consultazione aperti alla compartecipazione delle attività di monitoraggio funzionale del sistema.
Quanto alle sanzioni, il Manuale Operativo- ha ricordato Maggio- già prevede casi in cui non sia possibile finalizzare l'emissione elettronica della ricetta.
Al riguardo, è stato ha anche chiarito che le '24h' entro le quali la prescrizione cartacea deve essere caricata nel Sistema della REVet non decorrono dall'emissione della ricetta, ma dal ripristino della regolare funzionalità del sistema stesso.

Criticità irrisolte e dubbi- Altri interrogativi sono stati avanzati dalla platea dell'Info Day, formata principalmente dalle industrie del farmaco veterinario, dei mangimi e dai distributori. C'è in primo luogo da rilevare che a 40 giorni dall'obbligo di emissione "esclusivamente" elettronica, risulta registrato solo un terzo dei Medici Veterinari iscritti all'Ordine; un' altra criticità è data dall'incompletezza di alcune anagrafi animali della filiera alimentare (un caso per tutte quella dei conigli da carne). Chiarito anche che sono ricompresi nella tracciabilità i medicinali prescritti per le cure agli animali degli stabulari. Ribadito infine che gli unici medicinali che resteranno prescritti su carta sono gli stupefacenti e psicotropi.

Credenziali in ritardo, disfunzionalità e complessità nonsolo di ordine informatico e telematico rendono irrealistica una partenza a pieno regime. "Difficoltà iniziali ce ne saranno, ce ne rendiamo conto"- ha dichiarato Angelica Maggio- annunciando circolari e confermando l'avvio del sistema al 1 gennaio 2019.

Il Presidente dell'ANMVI ha formalizzato oggi in una nota per la DGSAF le richieste pubblicamente anticipate ieri all'Info Day.

Nella foto i relatori dell'Info Day 2018 della DGSAF: Angelica Maggio, Silvio Borrello, Gaetano Miele, Rosanna Lento, Antonina Longo, Lisa Recchia.
Nel corso dei lavori è intervenuto anche il dirigente Salvatore Macrì. Tutte le presentazioni saranno pubblicate sul portale salute.gov