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check listPer la verifica dei Criteri di Gestione Obbligatoria (CGO) il Ministero della Salute ha trasmesso ai Servizi Veterinari le prime, nuove, check-list per i controli in allevamento. I nuovi modelli sono il risultato "di un lungo lavoro di approfondimento, confronto e condivisione del tavolo Regioni-Ministero della Salute sulla condizionalità. A breve anche le check list per il controllo del benessere animale.

Condizionalità: ovvero il secondo pilastro della PAC, ovvero i pagamenti agli allevamenti che soddisfano le "condizioni" per beneficiare dei fondi comunitari previsti dai Piani di Sviluppo Rurale. In Italia, a verificare il rispetto delle 'condizioni' di finanziamento sono i Servizi Veterinari, ai quali compete la "convalida" di ben 9 Criteri di Gestione Obbligatoria (CGO) riguardanti l'identificazione, le malattie e il benessere degli animali. Se i CGO sono rispettati, gli Organismi Pagatori (AGEA su tutti) avviano i pagamenti. 

I controlli ufficiali e la disponibilità di check list efficaci ed uniformi giocano evidentemente un ruolo chiave, che però in passato ha mostrato alcune criticità. Per superarle, le Regioni,il Ministero della Salute e AGEA  hanno messo a punto nuovi modelli (check list) per la verifica del rispetto della condizionalità.
Le prime check list sono 5 e corrispondono a 6 CGO. Le restanti check list -protezione dei vitelli (CGO 11)  protezione dei suini (CGO 12) e  benessere animale in allevamento (CGO 13) - sono in dirittura d'arrivo.

I modelli delle prime check list  sono state diffusi il 16 febbraio dalle Direzioni Generali DGISAN e DGSAF a firma dei rispettivi direttori generali, Gaetana Ferri e Silvio Borello.

Utilizzabili "da subito", informatizzazione in corso
- Le Direzioni ministeriali fanno sapere che le check-list saranno informatizzate "al più presto" a cura del Centro Servizi Nazionale (IZS di Teramo) nell’applicativo "Controlli", ma ne raccomandano l’utilizzo  "da subito", rinviando ad una fase successiva la registrazione nel sistema informativo.

Programmazione dei controlli e selezione del campione- Le Direzioni Generali raccomandano alle Regioni di "standardizzare la selezione del campione, tenendo conto sia dei criteri di rischio già individuati che del criterio casuale (Identificazione e Registrazione suini, Sicurezza alimentare e TSE, Benessere animale in allevamento) e di voler rendere disponibili i dettagli circa il campione di condizionalità per eventuali richieste da parte degli Organismi Pagatori".
AGEA si è resa disponibile ad effettuare la selezione del campione casuale per le regioni di competenza che lo richiederanno.

Le check list trasmesse ai Servizi Veterinari- Le prime, nuove check list - trasmesse il 16 febbraio ai Servizi Veterinari regionali, consentono di verificare i seguenti CGO:
-  sistema identificazione e registrazione delle specie bovina/bufalina (CGO7), ovi/caprina (CGO 8) e suina (CGO 6),
-  sicurezza alimentare in azienda e prevenzione/controllo/l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (CGO 4-CGO 9)
- divieto d’utilizzazione di talune sostanze ad azione ormonica, tireostatica e delle sostanze beta-agoniste nelle produzioni animali (CGO 5).

Unifomità e valutazione dei risultati- I nuovi modelli di check list  sono stati adottati, in accordo con AGEA, che ne ha riorganizzato l’impostazione "in modo da consentire il controllo puntuale e sistematico di tutti gli elementi di verifica e la raccolta delle relative evidenze al fine di rendere consistente l’intera procedura di controllo e la conseguente valutazione dei risultati". L'obiettivo è di "adottare il medesimo approccio in tutti gli ambiti di controllo". A questo scopo, " la struttura e il contenuto delle check-list sono stati resi uniformi".

Informazioni inserite in tutte le check list- L'omogenità delle check list è stata ottenuta inserendo in tutte una serie di informazioni relative a:
- l’appartenenza o meno dell’azienda al Campione Condizionalità, ai fini della trasmissione agli Organismi Pagatori (OP) dei risultati dei controlli;
- l’elenco dei criteri di selezione dell’azienda ("rischio" e "casuale");
- il riscontro di elementi di possibile non conformità in settori diversi da quelli oggetto di controllo e, in caso di riscontro positivo, la selezione del settore e la descrizione dell’evidenza riscontrata. Quest'ultima integrazione "deriva dalla necessità di dare evidenza dell’approccio unitario ed intersettoriale del controllo effettuato da parte del Servizio Veterinario, quale che sia la propria area di competenza". Il Ministero della Salute precisa che "detto riscontro è da intendere come una segnalazione al Responsabile dell’area interessata che effettuerà le valutazioni del caso". Infine, tutte le check-list sono state integrate con l’informazione relativa alla data di chiusura della relazione di controllo da utilizzare in tutti quei casi in cui la relazione stessa necessita di approfondimenti documentali o di altro genere che devono essere effettuati in un periodo successivo alla data del controllo in loco.

LE NOVITÀ INSERITE NELLE SINGOLE CHECK LIST DI CONTROLLO

Identificazione e registrazione: verifiche, prescrizioni e sanzioni- In questa check list è stata introdotta la verifica di alcuni dei principali elementi del sistema anagrafe, in particolare il controllo della  corrispondenza della situazione registrata in BDN con quella effettivamente presente in allevamento e il numero di animali controllati per la verifica della loro corretta identificazione, questo in quanto la verifica della corretta identificazione e registrazione degli animali costituisce un elemento propedeutico ad ogni tipologia di controllo. E’ stata inoltre inserita la sezione relativa alle prescrizioni e sanzioni.

Identificazione e registrazione delle specie bovina e ovi-caprina.- E’ stata prevista la stampa integrata nella stessa check-list dell’elenco dei capi registrati in BDN. A partire da questa sarà possibile indicare, mediante segni di spunta da apporre nella apposite colonne in corrispondenza dei singoli codici identificativi, l’elenco dei capi controllati, dei capi in anomalia ed eventualmente sanzionati. Per quanto riguarda i tempi delle notifiche è stata distinta la mancata dalla ritardata notifica. Detta verifica andrà fatta consultando la BDN e tenendo presente come periodo oggetto di controllo l’anno relativo alla domanda di premio (ad esempio, se il controllo è effettuato a marzo del 2018 si controlleranno i tempi di notifica a ritroso da marzo fino al 1 gennaio 2018). In ogni caso si raccomanda di effettuare la stampa del registro di stalla dalla BDN (cosiddetto “brogliaccio”) al fine di verificare puntualmente tutti gli elementi e di allegare alla check-list ogni documentazioni ritenuta utile.

Identificazione e registrazione delle specie suina, Nella check list è sato arricchito il campo relativo all’aggiornamento del censimento annuale, nel quale andranno specificati gli ambiti del mancato aggiornamento (consistenza totale,nascite/decessi, indicazione riproduttori). Anche per questa specie, relativamente ai tempi di notifica, è stata distinta la mancata dalla ritardata notifica.

Sicurezza alimentare in azienda -  prevenzione, controllo e l’eradicazione di alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili- Novità anche nella check-list  per CGO 4 - CGO 9: rispetto alla precedente versione e in aggiunta a quanto già indicato sopra, sono stati inseriti due nuovi elementi di verifica per quanto riguarda il controllo delle TSE. In particolare è stato chiesto di verificare l’attuazione di quanto previsto dal Decreto Ministeriale 25 novembre 2015 concernente Misure di prevenzione su base genetica per l’eradicazione della scrapie ovina classica, finalizzate all’incremento dell’allele di resistenza della proteina prionica (ARR) nell’intero patrimonio ovino nazionale e quanto previsto dall’articolo 15, comma 1 e comma 2 del. Reg. (CE) 999/2001.

pdfNOTA_DGSAF_CHECK_LIST_DI_CONDIZIONALITA_13_febbraio_2018.pdf111.66 KB
pdfCHECK_LIST_CGO_5.pdf102.32 KB
pdfCHECK_LIST_CGO_7.pdf92.76 KB
pdfCHECK_LIST_CGO_8.pdf84.45 KB
pdfCHECK_LIST_CGO_6.pdf81.35 KB
pdfCHECK_LIST_CGO_4-9.pdf132.8 KB


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