PSA, la Commissione aggiorna le zone dopo i focolai
Dopo i focolai di PSA registrati in Italia, la Commissione ha riclassificato le zone di restrizione nelle regioni Toscana, Liguria e Piemonte.
I nuovi focolai di peste suina africana- sia nei suini detenuti che nel selvatico- comportano un aumento del livello di rischio. Anche i confini delle zone soggette vengono ridefiniti in conseguenza dei focolai.
Toscana- A giugno, un focolaio di peste suina africana in suini detenuti in Toscana è stato confermato in un'area elencata come zona soggetta a restrizioni II; la stessa area viene elencata come zona soggetta a restrizioni III. Nel mese di luglio, nella regione si sono verificati due focolai: -un focolaio nel suino domestico in un'area attualmente elencata come zona soggetta a restrizioni I che viene ora elencata come zona soggetta a restrizioni III -un focolaio in un suino selvatico nella regione Toscana in Italia, in un'area attualmente elencata come zona soggetta a restrizioni I che passa a zona soggetta a restrizioni II
Liguria, Piemonte e Toscana- Nel mese di giugno sono stati rilevati diversi focolai di peste suina africana in suini selvatici in queste tre regioni. I focolai sono stati rilevati in aree attualmente elencate come zone soggette a restrizioni II, situate però nelle immediate vicinanze di zone soggette a restrizioni I. Le aree dell'Italia attualmente elencate come zone soggette a restrizioni I dovrebbero ora essere elencate come zone soggette a restrizioni II. Modificati di conseguenza anche i attuali confini delle zone soggette a restrizioni I e II.
Nel delimitare queste nuove zone soggette a restrizioni si è tenuto conto anche della situazione epidemiologica nelle aree attorno ai focolai.