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CREMONA 6-8 MAGGIO

Congresso SivarSib 2026: temi caldi in primo piano

Congresso SivarSib 2026: temi caldi in primo piano
Da oggi fino all’8 maggio, Cremona ospita il Congresso nazionale di SivarSib, la società scientifica dei Veterinari che si occupano di salute e benessere animale negli allevamenti italiani. La sede storica di Palazzo Trecchi è pronta ad accogliere oltre 400 partecipanti, importanti Key Opinion Leader del panorama scientifico internazionale e i maggiori brand del comparto farmaceutico e agrozootecnico.

Mantenendo il suo format tradizionale, residenziale e multisala, l’edizione 2026 del Congresso nazionale di SivarSib si caratterizza per gli argomenti caldi ed emergenti, per la partecipazione di prestigiosi relatori, “big” della medicina veterinaria mondiale, e per le numerose novità. Una sessione di aggiornamenti dal Ministero della Salute vedrà il Direttore Generale della Salute Animale, Giovanni Filippini, ospite il 7 maggio del Question Time in sala plenaria.

“Il programma congressuale è lo specchio di una Veterinaria avanzata, motore gestionale di allevamenti dove la sanità animale è gestita con competenze manageriali e digitali, tecnologie di precisione e intelligenza artificiale applicata”- dichiara il Presidente di SivarSib Vito Loconte. “Gli argomenti scientifici che abbiamo scelto si intrecciano con lo sviluppo professionale e delle produzioni zootecniche. Oggi, come professionisti della salute animale abbiamo responsabilità gestionali e decisionali, proprie di una managerialità sempre più orientata alla prevenzione delle malattie negli allevamenti italiani. Questo congresso vuole mettere in luce questo ruolo”- conclude il Presidente Loconte.

La collaborazione con Aivemp (Associazione Italiana Veterinari di Medicina Pubblica e Produzioni) prolungherà il congresso lungo la filiera del latte, con aggiornamenti in sicurezza alimentare e un focus di grande attualità: il controllo di Escherichia coli-STEC nella produzione di formaggi a latte crudo. 
“Questa collaborazione rappresenta un passaggio strategico per integrare sempre più la sanità animale con la sicurezza alimentare e la tutela della salute pubblica. Il tema del controllo degli STEC nella filiera lattiero-casearia è oggi centrale e richiede competenze interdisciplinari e un approccio condiviso tra professionisti”, dichiara il Presidente Aivemp e moderatore dell’appuntamento, Bartolomeo Griglio.

Con il consueto approccio pratico, il congresso farà il punto sulle nuove evidenze di impiego mirato dei farmaci antimicrobici, nuove prassi di sostenibilità produttiva e di biosicurezza applicata anche all’allevamento bufalino. Il benessere animale in produzione primaria incrocerà la sfida del cambiamento climatico, con aggiornamenti sullo stress da caldo nei bovini. In programma anche problematiche emergenti come le patologie esotiche dei ruminanti e il rilancio produttivo del bovino da carne in Italia.
Il tema della qualità sanitaria del latte sarà allargata all’esperienza del Regno Unito nel controllo delle cellule somatiche. Per la prima volta saranno approfondite le patologie metaboliche degli ovicaprini. E ancora: podologia e mastite bovina, nutrizione dei vitelli e il ruolo crescente degli interventi nutrizionali a beneficio della mandria.

Sono previsti simposi satellite, workshop, comunicazioni brevi e incontri sociali e statutari. I lavori si svolgeranno su cinque sale in Palazzo Trecchi. Il cortile rinascimentale farà da cornice all’area espositiva e all’accoglienza dei partecipanti. L’organizzazione congressuale è curata dal provider e media partner EV. La ristorazione da Aquila Nera Eventi.