Fra le due giornate mondiali, della Vaccinazione animale e della Veterinaria, si inserisce AISA Federchimica che lancia un allarme: in Italia milioni di pet, ma meno di uno su due è regolarmente vaccinato. I dati dell'Osservatorio UniSalute–Nomisma 2025. Con la prevenzione veterinaria risparmi per 4 miliardi di euro all'anno. All'indomani della giornata mondiale della vaccinazione e in vista della Giornata Mondiale della Veterinaria, AISA - Federchimica richiama l’attenzione sul ruolo chiave del medico veterinario nella tutela della salute animale e collettiva e rinnova il proprio impegno nel promuovere la prevenzione come scelta consapevole, ribadendo il ruolo essenziale del medico veterinario nella tutela del benessere animale e della salute pubblica.
Una stagione insidiosa e cruciale- Il comunicato di AISA-Federichimica evidenzia che la primavera è tradizionalmente un momento cruciale per la salute degli animali da compagnia: aumentano le attività all’aperto, l’esposizione a patogeni e parassiti, e diventa centrale il ricorso a controlli, vaccinazioni e programmi di prevenzione mirati.
Consolidare la prevenzione- L’Italia si conferma tra i Paesi europei con la più alta presenza di animali da compagnia, con 65 milioni di pet nelle case (Rapporto Assalco Zoomark 2025), eppure, la prevenzione non è ancora una prassi consolidata: secondo l’Osservatorio Sanità UniSalute–Nomisma 2025, sebbene l’86% di cani e gatti sia stato portato dal veterinario almeno una volta nell’ultimo anno, solo il 21% è sottoposto a controlli regolari e meno del 50% è correttamente vaccinato, presentando dati che si attestano al di sotto del traguardo del 70% come invece raccomandato dalle Linee Guida WSAVA 2024-2025.
Risparmi di 4mld di euro- La prevenzione veterinaria rappresenta anche una leva fondamentale per la salute pubblica: infatti, la cura consapevole degli animali da compagnia consentirebbe un risparmio sanitario stimato in circa 4 miliardi di euro l’anno.
Il medico veterinario: un ruolo centrale e insostituibile- E' il professionista che accompagna proprietari e animali lungo tutto il percorso di prevenzione, dalla valutazione del rischio alla definizione di programmi personalizzati di controlli e vaccinazioni. Non è solo una figura di riferimento per la cura- conclude il comunicato- ma un presidio di salute sul territorio, capace di contribuire concretamente al benessere animale, alla sicurezza sanitaria e alla sostenibilità del sistema.