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Immagine copy copyL'OMS ha aggiornato la lista dei CIA, gli antimicrobici di 'importanza critica' in medicina umana. Raccomandato il confronto con la lista OIE degli antimicrobici 'critici' in veterinaria. La pubblicazione è rivolta alle autorità sanitarie, ai medici e ai veterinari per gestire le resistenze attraverso un uso prudente.

Risalgono al 2003 le prime basi per lo sviluppo di una lista di CIA (Critically Important Antimicrobials) in umana, a cura dell'OMS. Un anno dopo, uno workshop- allargato a FAO e OIE- metteva in luce l'importanza di approfondire anche le conseguenze, sulla salute pubblica, dell'uso di sostanze antimicrobiche negli animali produttori di alimenti.  Da allora, gli esperti delle tre organizzazioni mondiali  raccomandano di stilare un anche un elenco di agenti antimicrobici di "importanza critica" in medicina veterinaria. L'OIE ne ha stilato uno nel 2015.
Il confronto fra gli elenchi, in umana e in veterinaria, può infatti agevolare le opzioni di gestione dei rischi, mantenendo in equilibrio le esigenze terapeutiche dell'uomo e degli animali e i risvolti di salute pubblica.

Negli anni la lista dei CIA è stata costantemente aggiornata, fino alla quinta revisione pubblicata in questi giorni dall'OMS. La pubblicazione è rivolta alle autorità sanitarie, ai medici, ai veterinari e a tutti i soggetti coinvolti nella gestione della resistenza antimicrobica attraverso l'impiego prudente degli antimicrobici sia in medicina umana che veterinaria. In particolare, l'OMS ne raccomanda la conoscenza allo scopo di redigere linee guida per i trattamenti nell'uomo e negli animali, sostiene l'OMS.

Immagine copyCriteri e interpretazione della classificazione- L'OMS classifica gli antimicrobici 'critici' in tre categorie: critically important (quelli che richiedono più urgentemente adeguati interventi strategici), highly important, e important sulla base di due criteri:
Criterio 1 (C1): una data classe antimicrobica è la sola o una delle limitate terapie disponibili per trattare gravi infezioni batteriche nelle persone.
Criterio 2 (C2): una data classe antimicrobica è utilizzata per trattare le infezioni causate da: (1) batteri che possono essere trasmessi all'uomo da fonti non umane, o (2) batteri che possono acquisire geni di resistenza da fonti non umane.
Le prove di un legame tra le fonti non umane e le malattie dell'uomo sono maggiori per alcuni batteri (ad esempio Salmonella non tifoide, Campylobacter spp., Escherichia Coli, Enterococcus spp. e Staphylococcus aureus). Gli organismi commensali provenienti da fonti non umane (animali, acqua, cibo o ambiente) possono anche trasmettere determinanti di resistenza ai patogeni umani.
Per l'OMS, non è necessario che vi sia una dimostrazione di trasmissione, ma è sufficiente che la trasmissione sia 'potenziale'.
Le classi antimicrobiche che soddisfano sia il criterio C1 che il criterio C2 sono definite criticamente importanti per la medicina umana. Sono molto importanti per la medicina umana le classi antimicrobiche che soddisfano i criteri C1 o C2, infine, sono considerate importanti per la medicina umana le classi antimicrobiche utilizzate negli esseri umani che non soddisfano nessuno dei due criteri.

Prioritization- Per gli antimicrobici di importanza critica, l'OMS individua tre criteri di priorità per la valutazione del rischio e l'adozione di una strategia gestionale.
Priorità 1 (P1): elevato numero assoluto di persone o elevata percentuale di utilizzo nei pazienti umani con gravi infezioni in ambienti sanitari colpiti da malattie batteriche per le quali la classe antimicrobica è la sola o una delle poche alternative per il trattamento di infezioni gravi.
Priorità 2 (P2): Alta frequenza d'uso della classe antimicrobica per qualsiasi indicazione in medicina umana, oppure una elevata percentuale di utilizzo nei pazienti con gravi infezioni in ambienti sanitari, poiché l'uso può favorire la selezione della resistenza
Priorità 3 (P3): la classe antimicrobica è utilizzata per il trattamento di infezioni umane per le quali si è evidenziata la trasmissione di batteri resistenti (es. Salmonella e Campylobacter spp. non tifoidi)  o resistenza genetica (elevata per E. coli e Enterococcus Spp.) da fonti non umane.

La pubblicazione è corredata da due Allegati che riportano rispettivamente:
- l'elenco completo degli antimicrobici utilizzati nella medicina umana e negli animali (distinguendo fra quelli utilizzati solo nelle persone, solo negli animali e in entrambi i casi. 
- l' elenco di tutte le classi antimicrobiche attualmente non utilizzate negli esseri umani
Il glossario finale riporta la definizione di antibatterici, antibiotici e antimicrobici.



OIE list of antimicrobial agents of veterinary importance
WHO Model Lists of Essential Medicines
Critically important antimicrobials for human medicine WHO 5th revison, 2017

pdfBROCHURE_CIA_WHO_2017.pdf285.25 KB