Pubblicate le condizioni uniformi di protezione ambientale e di mitigazione delle emissioni, applicabili agli allevamenti di suini e di pollame di grandi dimensioni.
La Commissione Europea ha adottato la
decisione di esecuzione applicabile agli stabilimenti zootecnici, per prevenire o ridurre l’inquinamento. La decisione attua la
Direttiva IED (Industrial Emission Directive) e riguarda soltanto gli allevamenti di suini e di pollame (e misti suini-pollame) che raggiungono una determinata capacità (
allegato I bis della direttiva).
Ammoniaca, azoto e fosforo- Un set di norme operative specifiche è stato messo a punto da un sottogruppo ad hoc di esperti della Commissione sulle emissioni industriali. Il sottogruppo ha considerato gli impatti ambientali associati agli animali, con particolare riferimento alle emissioni di ammoniaca e alle escrezioni di azoto e fosforo. Le tecniche di mitigazione e di riduzione sono state messe in relazione alla gestione della nutrizione, alla preparazione dei mangimi, la stabulazione, la gestione degli effluenti di allevamento, compresi raccolta, stoccaggio, trattamento e spargimento del letame sul suolo, e il deposito delle carcasse.
Ammoniaca, azoto e fosforo sono inquinanti associati a malattie respiratorie, al degrado della natura e alla contaminazione delle acque.
Uniformità ed equivalenza ambientale- Con la decisione di esecuzione vengono individuate condizioni uniformi (
Allegato 1) applicabili dagli Stati Membri, per offrire un livello equivalente di protezione dell’ambiente, sulla base di metodi scientificamente consolidati, tenendo conto anche dei sistemi di benessere degli animali riconosciuti a livello di Unione, nazionale o internazionale. Le condizioni uniformi riguardano i seguenti processi e attività che si svolgono in loco:
- gestione della nutrizione;
- preparazione dei mangimi;
- stabulazione;
- gestione degli effluenti di allevamento, inclusi la raccolta, lo stoccaggio, il trattamento e lo spandimento;
-deposito delle carcasse
Priorità al benessere animale- Sono previste prescrizioni flessibili per i sistemi di produzione che migliorano il benessere degli animali e che, in alcuni casi, possono comportare emissioni più elevate rispetto ai sistemi convenzionali.
Implementazione progressiva- Le tecniche ambientali previste dalla Commissione si applicano a quattro e cinque anni di attività dalla data dell'8 ottobre 2026. La tempistica è correlata alla capacità degli stabilimenti misurata in UBA, unità di bestiame adulto, rispettivamente: oltre 600 UBA e oltre 400 UBA. Sei anni di tempo, invece per tutte le altre attività.
Bovini esclusi- L'estenzione agli allevamenti della Direttiva Emissioni ha animato il dibattito recente sulla legislazione ambientale europea. Il Parlamento Europeo e i Paesi membri hanno
ottenuto di
escludere i bovini, incaricando la Commissione di effettuare una rivalutazione scientifica e politica entro la fine del 2026 per decidere se includere o meno il settore lattiero-caseario e della carne bovina in futuro.
Emissioni, UE: allevamenti bovini non più come industrieEmissioni industriali, allevamenti fuori dalla Direttiva IEDAllevamenti, approvata la direttiva per ridurre le emissioniDECISIONE DI ESECUZIONE (UE) 2026/2260