In vista dell'adeguamento al Decreto Fentanyl, l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha inviato al Ministero della Salute una proposta di linea guida. L'intento è di individuare una modalità attuativa aderente e proporzionata alla realtà veterinaria. L'auspicio è che sia recepita da note esplicative e circolari ministeriali.
Dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del
decreto 15 settembre 2026, “
Definizione delle misure minime uniformi per la sicurezza, la custodia, la tracciabilità e la gestione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope, ad uso umano e veterinario, detenuti o utilizzati nelle strutture sanitarie pubbliche e private”, l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha
iniziato a lavorare a una linea guida di orientamento applicativo.
Il documento, finalizzato in questi giorni, è stato proposto alla Direzione Generali della Salute Animale e alla Direzione Generale dei dispositivi medici e del farmaco, quest'ultima competente sui medicinali stupefacenti.
"Lo scopo delle nostre linee guida è di orientare le strutture veterinarie nell’osservanza delle nuove disposizioni - scrive il Presidente
Marco Melosi -facendo notare che
"non essendovi rispecchiata la realtà operativa e organizzativa delle strutture veterinarie, il decreto non consente una chiara e immediata applicabilità pratica, con conseguenti difficoltà nell’attuazione operativa delle disposizioni ministeriali". Pertanto, l'auspicio è che la linea guida venga recepita dal Ministero della Salute "
in vista di eventuali note esplicative e circolari".Linee guida anche come fac simile della procedura aziendale- L'intento di ANMVI è, in primo luogo, di ottenere una declinazione attuativa del decreto il più possibile aderente e proporzionata al contesto veterinario; in secondo luogo, di agevolare le strutture veterinarie nella stesura della procedura aziendale, obbligatoriamente prevista dal decreto (articoli 2 e 18), e di cui le linee guida potrebbero essere un fac simile. La procedura aziendale è il documento con cui la struttura veterinaria “adotta e attua la più adeguata organizzazione per la gestione sicura" dei medicinali stupefacenti.
Decreto in vigore, ma non immediatamente applicabile- Il Decreto Fentanyl è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 25 settembre ed è entrato in vigore il giorno successivo. Da quella data decorrono i 90 giorni entro i quali le strutture veterinarie contemplate dal decreto “
provvedono agli adempimenti e pongono in atto le procedure di cui al presente decreto entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore”.
Adeguamento entro Natale- Il computo dei 90 giorni utili per l'adeguamento delle strutture, cadendo in periodo festivo, potrebbe essere posticipato al primo giorno lavorativo. L'auspicio è che le strutture veterinarie possano ricevere chiarimenti e indicazioni operative con sufficiente anticipo.
Inclusione ed esclusione dal campo di applicazione- Tutte le strutture veterinarie classificate dall’
Accordo Stato Regioni del 26 novembre 2003 come Clinica Veterinaria/Casa di cura veterinaria, Ospedale veterinario e laboratorio veterinario di analisi sono comprese nel campo di applicazione del decreto.
Le deroghe sono previste soltanto per le strutture veterinarie classificate come studio e ambulatorio, a condizione che detengano giornalmente una quantità di confezioni di medicinali stupefacenti "inferiore a sette". AI fini dell'esonero dal decreto non rileva la modalità di esercizio professionale (forma singola o associata).
Prossimi passi - Le linee guida proposte dall'ANMVI sono all'esame del Ministero della Salute, al quale è affidato il compito (articolo 17) di definire modalità delle operative e standard informativi, utili a conseguire le finalità del decreto, in collaborazione con il Ministero dell’Interno. La stesura finale e la divulgazione ai Medici Veterinari delle linee guida ANMVI terranno conto delle valutazioni del Ministero della Salute.