L'OMS pubblica la Global Action 2026-2036, la nuova strategia globale contro la resistenza antimicrobica. Dai progressi raggiunti a nuovi ambiziosi obiettivi: più sorveglianza ambientale e una migliore gestione dei rifiuti. Più vaccini e analisi dei dati in tempo reale. Azioni contro la circolazione irregolare di medicinali. In revisione la classificazione Ameg.
Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità il monitoraggio ambientale e la sorveglianza delle resistenze e dei residui di antimicrobici "sono ancora limitati". L'OMS incoraggia i Paesi a migliorare l'analisi del rischio ambientale e a riconoscere nella prevenzione delle infezioni uno degli obiettivi strategici principali della nuova
Global Action 2026-2036 (GAP AMR). Il documento -
pubblicato in bozza- aggiorna le strategie mondiali contro l'antimicrobico-resistenza. L'OMS incoraggia i Paesi a comunicare regolarmente i propri dati nazionali sull'uso di antimicrobici in campo umano e animale, a sviluppare tecnologie di analisi, a ricorrere ai vaccini come strumento d'elezione nella riduzione degli antimicrobici.
La dichiarazione del 2024 e i progressi compiuti - La versione aggiornata del GAP-AMR riflette un rinnovato impegno globale a preservare l'efficacia degli antimicrobici e a salvaguardare i progressi compiuti in materia di salute umana, animale e vegetale, sicurezza alimentare, sviluppo economico e sostenibilità ambientale. Alla base della nuova strategia c'è la Dichiarazione mondiale sulle politiche AMR delle Nazioni Unite adottata nel 2024.
Sei obiettivi strategici in 56 azioni- Il nuovo programma 2026-2036 affronta in chiave multisettoriale le dimensioni ambientali, un accesso equo ad antimicrobici, vaccini e strumenti diagnostici. Promuove un approccio basato sulla prevenzione, ponendo l'accento sulla prevenzione e il controllo delle infezioni, sull'acqua, sui servizi igienico-sanitari e sull'igiene, sulla biosicurezza, su adeguate pratiche di allevamento, sulla vaccinazione, sulle alternative agli antimicrobici e sulla prevenzione dell'inquinamento, unitamente a una maggiore sorveglianza, alla gestione responsabile degli antimicrobici, alla ricerca e all'innovazione, al cambiamento comportamentale e a un finanziamento sostenibile.
Intensificare la prevenzione delle infezioni in tutti i settori per ridurre il peso delle malattie infettive e la necessità di antimicrobici - Prevenire le infezioni è fondamentale per minimizzare la diffusione di agenti patogeni resistenti, riducendo così la necessità di antimicrobici, abbassando la morbilità e la mortalità e diminuendo gli scarichi nell'ambiente. I piani d'azione nazionali contro la resistenza antimicrobica dovrebbero promuovere interventi basati su evidenze scientifiche e specifici per il contesto in tutti i settori. L'attenzione dovrebbe essere focalizzata sulle strutture sanitarie e veterinarie, sulle buone pratiche di allevamento, sulla biosicurezza nelle aziende agricole, nelle famiglie, negli insediamenti informali, nelle comunità vulnerabili ai cambiamenti climatici e nelle aree colpite da conflitti e disastri, al fine di prevenire la diffusione bidirezionale di malattie zoonotiche e resistenza antimicrobica tra esseri umani e animali.
Più ricorso ai vaccini- È opportuno tenere in considerazione le linee guida della WOAH, la Lista delle malattie prioritarie per le quali i vaccini potrebbero contribuire a ridurre l'uso di antimicrobici negli animali e le banche di vaccini della WOAH.
Più monitoraggio ambientale- La sorveglianza ambientale delle resistenze e dei residui antimicrobici dovrebbe essere istituita e supportata da regolamenti, protocolli standardizzati e pratiche di gestione responsabile. Sulla base dei dati disponibili sulle piattaforme mondiali analizzate dall'OMS- tra cui INFARM e ANIMUSE- il monitoraggio e la sorveglianza ambientale "sono ancora limitati".
Lotta all'approvvigionamento irregolare di medicinali- La vendita senza prescrizione medica, le vendite online non regolamentate e i medicinali, ad uso umano e veterinario, di qualità inferiore o contraffatti dovrebbero essere contrastati, consentendo al contempo lo smaltimento sicuro degli antimicrobici non utilizzati e dei rifiuti. Il coordinamento tra le autorità di regolamentazione in materia di salute umana, veterinaria e ambientale è fondamentale - dichiara l'OMS- per una gestione responsabilie e sostenibile.
Indicatori "one health"e analisi in tempo reale- L'OMS incoraggia una sorveglianza integrata basata su patogeni comuni e batteri commensali rilevanti per il contesto nazionale, con indicatori che coprano l'intero spettro di One Health, mentre il Sistema Globale Integrato di Sorveglianza sulla Resistenza Antimicrobica dovrebbe fungere da archivio per i dati intersettoriali a supporto di un'azione globale coordinata. L'utilizzo di nuove tecnologie digitali dovrebbe consentire di conoscere e di analizzare i dati in tempo reale.
Classificazioni OMS e WOAH in aggiornamento- Applicando la classificazione AWaRe (Access, Watch, Reserve) in campo umano e la classificazione AMEG in ambito veterinario, l'OMS incoraggia l'agroalimentare e la salute animale a seguire le metodologie internazionali nel dettagliare i dati per specie, fase di produzione e tipo di sistema (metodologie FAO, standard del Codex Alimentarius e gli standard internazionali della Organizzazione Mondiale della Sanità Animale (WOAH) , tra cui l'elenco WOAH degli agenti antimicrobici di importanza veterinaria e il prossimo, nuovo, equivalente WOAH della classificazione AWaRe.
La partecipazione dell'Italia- Nel 2025, 157 Paesi - tra cui l'Italia- hanno contribuito al database globale ANIMUSE che raccoglie dati sull'uso di antimicrobici negli animali. Tra il 2020 e il 2022, l'uso di antimicrobici negli animali è diminuito del 5% a livello globale, mentre la copertura delle segnalazioni ha raggiunto il 71% della biomassa animale globale. Inoltre, il 71% dei Paesi - in larga misura Stati UE- ha segnalato l'assenza di utilizzo di antimicrobici come promotori della crescita nella produzione animale.
Accesso equo agli antimicrobici- Il nuovo Global Action Plan on Antimicrobial Resistance (GAP-AMR) mira a preservare la capacità di curare le malattie umane, animali e vegetali, garantendo l'accesso equo ad antimicrobici sicuri ed efficaci per le generazioni presenti e future, riducendo al contempo l'incidenza delle infezioni attraverso un approccio olistico e One Health e contribuendo all'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Global Action Plan on Antimicrobial Resistance (GAP-AMR)
Database interattivo ANIMUSE