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150 euroCon il terzo Decreto Aiuti, il Governo riconosce una ulteriore indennità ai liberi professionisti. All'indennità una tantum di 200 euro, già decisa ma non ancora corrisposta, si aggiunge un secondo bonus da 150 euro. Riguarderà solo i professionisti con redditi al di sotto dei 20mila euro. Pagamenti attesi non prima di novembre.


All'una tantum da 200 euro si sommerà il bonus da 150 euro deliberato dal Consiglio dei Ministri con il nuovo Decreto Aiuti (Decreto Aiuti ter). Il nuovo bonus aggiuntivo verrà però riconosciuto soltanto ai professionisti che non hanno percepito un reddito superiore ai 20 mila euro nel periodo d'imposta 2021. Di fatto, per questi ultimi, il beneficio complessivo sarà di 350 euro.

Una tantum bis- L'indennità di 150 euro deliberata venerdì scorso dal Governo sarà riconosciuta ai soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria.
Le modalità di corresponsione delle indennità saranno fornite dall’Inps a trenta giorni dalla pubblicazione del decreto ( Decreto Aiuti ter).

Così l'articolo 20 nello schema di decreto:  "In favore dei soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 1° ottobre 2022, e di reddito personale assoggettabile ad IRPEF, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, non superiore per l'anno 2021 a 20.000 euro, l'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) corrisponde d'ufficio nel mese di novembre 2022 un’indennità una tantum pari a 150 euro.
Qualora i soggetti di cui al presente comma risultino titolari esclusivamente di trattamenti non gestiti dall'INPS, il casellario centrale dei pensionati, istituito con decreto del Presidente della Repubblica 31 dicembre 1971, n. 1388, individua l'Ente previdenziale incaricato dell'erogazione dell’indennità una tantum che provvede negli stessi termini e alle medesime condizioni ed è successivamente rimborsato dall'INPS a seguito di apposita rendicontazione"-


In attesa del primo bonus (una tantum) - I professionisti (e le altre categorie beneficiarie) attendono il primo bonus da 200 euro e sono in attesa del via libera alle domande con la pubblicazione in GU del decreto di disciplina. Il dl Aiuti-ter aggiorna l'importo incrementandolo di 150 euro, a condizione che, nell'anno 2021, il professionista abbia percepito un reddito fino a 20mila euro. 

L'operatività di entrambi i bonus, con la conferma di requisiti e condizioni già stabiliti: reddito fino a 35mila euro nel 2021 per l'indennità di 200 euro. Fra questi, coloro che hanno un reddito fino a 20mila euro riceverà 350 euro, anziché 200 euro.