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steto libri or copyLa FNOVI adotterà un regolamento per la valutazione dell’aggiornamento professionale dei Medici Veterinari. Il documento, in lavorazione presso il Comitato Centrale, ha iniziato oggi un iter di confronto, che culminerà con l'adozione finale in occasione del prossimo Consiglio Nazionale. Per legge e per deontologia, l'aggiornamento permanente è un dovere che può essere sottoposto a verifica disciplinare.

Il Comitato Centrale della FNOVI sta lavorando ad un regolamento che definirà i criteri e le modalità di valutazione dell’aggiornamento professionale degli iscritti all’Albo dei Medici Veterinari, da parte degli Ordini. Lo rendo noto oggi la Federazione, in occasione del primo confronto in materia, con i rappresentanti degli Ordini provinciali intervenuti oggi a Roma. L'incontro si è tenuto nell'ambito del ciclo di incontri tematici promosso dalla FNOVI.

Adozione in autunno- Alla bozza del ‘Regolamento per la valutazione dell’aggiornamento professionale in medicina veterinaria’ sta lavorando il Comitato Centrale, in vista dell'adozione finale prevista per l'autunno, in occasione del Consiglio Nazionale che si terrà a Torino dal 15 al 17 novembre.

Continuità-  La bozza di regolamento è "in linea con le precedenti delibere adottate", in particolare con quella adottata dall'Assemblea degli Ordini provinciali ad aprile del 2017 sul dovere di aggiornamento e sulla verifica disciplinare. La prima iniziativa regolamentare risale al 2010, quando venne adottata la Dichiarazione di Firenze.

Legge e deontologia- Il regolamento sarà coerente con il dettato deontologico e l'ordinamento professionale. Per legge, "ogni professionista che opera nell’area sanitaria ha l’obbligo di mantenere nel tempo le proprie conoscenze e competenze"- scrive la Fnovi. Quanto alla deontologia, "il dovere di aggiornamento permanente è lo strumento per migliorare le competenze e le abilità cliniche, tecniche e manageriali, con l’obiettivo di assicurare efficacia, appropriatezza e sicurezza degli atti professionali di tutti i medici veterinari pubblici e privati".

Valorizzare la formazione continua- La FNOVI ribadisce che il programma ECM (Educazione Continua in Medicina) "non è sinonimo di aggiornamento professionale", ma "un sistema che oggettiva la misurazione della formazione continua, in quanto non comprende tutte le forme ed erogazioni possibili ed esistenti dell'aggiornamento". La deontologia veterinaria, "declina percorsi formativi che - anche non accreditati nel sistema ECM - frequentati in Italia o all’estero, devono e possono essere adeguatamente valorizzati".

Dovere di aggiornamento professionale: la FNOVI delibera sulla verifica sotto il profilo disciplinare
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