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pigORAlla presenza del Sottosegretario di Stato alla Salute, Maurizio Fugatti, la DGSAF del Ministero della Salute ha presentato questa mattina il progetto ClassyFarm, il sistema di categorizzazione del rischio degli allevamenti italiani.


Convocata dal Direttore Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, Silvio Borrello, si è svolta questa mattina la riunione di presentazione del Sistema integrato "ClassyFarm". Nella sede ministeriale di Via Giorgio Ribotta, è stato il Sottosegretario di Stato alla Salute On Maurizio Fugatti (Lega) a condurre i lavori del tavolo. Un duplice esordio di fronte alle rappresentanze veterinarie (al tavolo FNOVI, ANMVI e SIVEMP) tanto per il neo-sottosegretario, nominato il 12 giugno scorso, che per il Sistema ClassyFarm, che da progetto pilota, viene ufficialmente proposto come base della categorizzazione del rischio prevista dal decreto 7 dicembre 2017.

Si tratta di un sistema di raccolta-dati "integrata", cioè proveniente da più fonti (controlli ufficiali, banche dati e informazioni del Veterinario Aziendale ove designato) che consente di dare una valutazione complessiva dell'allevamento, in tutte le aree afferenti la salute e il benessere animale (farmaco veterinario e  biosicurezza compresi); tale valutazione sarà sintetizzata da un indicatore numerico di rischio, un valore scaturente da coefficienti validati ed elaborati, che consentirà alle autorità competenti di impostare una programmazione mirata dei controlli ufficiali (anche contenendo la spesa pubblica) e agli operatori di ridurre gli oneri in termini di minor frequenza dei controlli.

La piattaforma ClassyFarm è il risultato di un progetto finanziato dal Ministero della Salute, che ora prevede di avviare un percorso di formazione di veterinari "formatori" facenti capo alle regioni, al ministero della salute e agli istituti zooprofilattici.

Inoltre, la categorizzazione consente all'OSA (Operatore del Settore Alimentare) di avere una fotografia costante del suo allevamento, anche per verificare le aree di miglioramento delle strategie aziendali, nel proprio interesse economico-produttivo. L'obiettivo è infatti di premiare gli allevamenti più virtuosi, lungo un percorso che offra anche prospettive di certificazione di qualità, a tutto vantaggio del consumatore finale.

Di evidenza strategica la figura del Veterinario Aziendale, che concorre ad informare il Sistema con i dati di epidemiosorveglianza previsti dal decreto 7 dicembre 2017, nel suo ruolo di consulente volontariamente designato allo scopo dall'allevatore. Il Veterinario Aziendale opera nell'interesse dell'azienda zootecnica per incrementarne il livello sanitario e contemporeaneamente potrà facilitare il rapporto tra l'allevatore e i Servizi veterinari, dando un apporto non trascurabile all'efficientamento del sistema sanitario pubblico.

Al tavolo di questa mattina sono stati convocati i rappresentati degli assessorati regionali alla salute, del Ministero delle Politiche Agricole e di Accredia. Per ANMVI sono intervenuti il Presidente Marco Melosi, Marco Colombo (Vicepresidente ANMVI - settore animali da reddito) e Daniele Gallo (Consigliere nazionale ANMVI e Presidente SIVAR)

Sistema integrato ClassyFarm per la classificazione del rischio
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