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vet az cowORCon l'intesa sancita dalla Conferenza Stato-Regioni, il Veterinario Aziendale non esiste più solo de facto, ma viene ufficialmente inscritto nel sistema di epidemio-sorveglianza della sanità animale del nostro Paese. Il decreto, insieme alle nuove norme sulla prescrizione veterinaria, imprime una svolta epocale nella gestione sanitaria degli allevamenti italiani.

La Conferenza Stato Regioni ha sancito l’intesa sul decreto del Ministero della Salute concernente il sistema di reti di epidemio-sorveglianza ed i compiti, le responsabilità ed i requisiti professionali del veterinario aziendale. L’Intesa arriva a poche ore dall’approvazione finale, in Parlamento, della Legge Europea 2017 che introduce nel nostro ordinamento la tracciabilità del medicinale veterinario e la prescrizione veterinaria digitale, una innovazione tecnologica che porta il sistema veterinario italiano, pubblico e privato, all’avanguardia nello scenario internazionale.

Si tratta di due novità legislative di portata storica, molto attese dai Medici Veterinari italiani, una vera svolta nei modelli e negli strumenti del management sanitario in allevamento; l’obiettivo sostanziale è di innalzare costantemente i livelli di sanità e benessere animale degli animali allevati, monitorare l’impiego del farmaco veterinario e contrastare l’antibiotico-resistenza, attraverso la prevenzione dell’insorgenza delle infezioni e la biosicurezza. Tutto questo anche a vantaggio delle eccellenze produttive della filiera alimentare nazionale e del consumatore finale.

Si chiude finalmente il cerchio: incardinato nel sistema nazionale per l'epidemiosorveglianza, il Veterinario aziendale  è un medico veterinario libero professionista, di cui l'OSA (Operatore del Settore Alimentare) può avvalersi, formalizzando un rapporto professionale che abbia i caratteri della continuità assistenziale veterinaria, in dialogo con il Sistema epidemiologico e informativo nazionale.

Il decreto sul quale è stata sancita oggi l’intesa è il frutto di un' ampia fase di concertazione tecnica svolta dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari, che si è conclusa a marzo di quest'anno. ANMVI e SIVAR plaudono al lavoro compiuto dal Ministero della Salute per il riconoscimento del Veterinario Aziendale il cui ruolo esiste più solo  de facto, ma viene ufficialmente inscritto nel sistema di epidemio-sorveglianza della sanità animale del nostro Paese.

E' in particolare la SIVAR, la Società Italiana Veterinari per Animali da Reddito, a registrare con soddisfazione e orgoglio questo traguardo; in anni di impegno culturale, intensificatosi in modo particolare nell'ultimo quinquennio, il gruppo dirigente della SIVAR ha sviluppato e sostenuto il ruolo professionalizzante del Veterinario Aziendale, attraverso iniziative propedeutiche, sia formative che informative - su scala nazionale e regionale -oltre ad avere dato il proprio apporto tecnico e sperimentale all'evoluzione digitale e manageriale del Medico Veterinario degli animali allevati. 

La figura del Veterinario Aziendale valorizza la più recente legislazione comunitaria. E' appena il caso di citare il Regolamento 429/2016 (cd Animal Health Law) che ha riformato la cornice normativa della sanità animale, introducendo (articolo 25) "l'obbligo per tutti gli operatori di sottoporre a visita veterinaria gli stabilimenti di cui hanno la responsabilità". Questo stesso Regolamento prescrive che gli stabilimenti siano sottoposti  a "visite veterinarie periodiche in base al rischio, al fine di integrare la sorveglianza effettuata dagli operatori e assicurare una stretta collaborazione e lo scambio di informazioni con l'autorità competente". (Comunicato Stampa ANMVI)


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Intesa, ai sensi dell’articolo 3 del decreto legislativo 27 maggio 2005, n. 117, sullo schema del decreto del Ministro della salute concernente il sistema di reti di epidemio-sorveglianza ed i compiti, le responsabilità ed i requisiti professionali del veterinario aziendale.

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