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BENESSERE DEI VITELLI

SQNBA, la Commissione Europea scrive all'Italia

SQNBA, la Commissione Europea scrive all'Italia
Adeguare i disciplinari SQNBA alla Direttiva Vitelli oppure l'Italia sarà in infrazione. Per il Commissario europeo al Benessere Animale, Olivér Várhelyi, i disciplinari del progetto di regola tecnica SQNBA non rispondono ai requisiti minimi di superficie previsti per i capi tra le 3 e le 8 settimane di età. Scadenze e obblighi per l'Italia.


Con una lettera al Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, la Commissione Europea ha inviato all'Italia un parere circostanziato sulla proposta di regola tecnica SQNBA. Il governo italiano dovrà riferire su come intende dar seguito ai rilievi mossi dal Commissario Europeo al Benessere Animale, Olivér Várhelyi, con la lettera del 23 settembre. Intanto il progetto di regola tecnica non può essere adottato. Il rinvio è al 28 dicembre prossimo.

Benessere dei vitelli-  Per i vitelli tra le 3 e le 8 settimane di età, allevati in coppia o in gruppo, la superficie minima prevista dai disciplinari SQNBA è inferiore ai livelli minimi di spazio libero disponibile, per ciascun vitello, dettati dalla Direttiva 2008/119/CE all’articolo 3, paragrafo 1, lettera b).
Il parere circostanziato della Commissione riguarda le sezioni del benessere animale di quattro disciplinari:
-   bovini da latte in stalla
-   bovini da carne in allevamento stallino
-   bovini in allevamento di limitata dimensione
-   bovini allevati con ricorso o integralmente al pascolo

Livelli minimi di spazio libero disponibile per ciascun vitello- Nella sua lettera, la Commissione richiama la Direttiva sulla protezione dei vitelli, ravvisando una non conformità dei disciplinari. La normativa europea prescrive che "per i vitelli allevati in gruppo, lo spazio libero disponibile per ciascun vitello deve essere pari ad almeno 1,5 m2 per ogni vitello di peso vivo inferiore a 150 chilogrammi, ad almeno 1,7 m2 per ogni vitello di peso vivo pari o superiore a 150 chilogrammi ma inferiore a 220 chilogrammi e ad almeno 1,8 m2 per ogni vitello di peso vivo pari o superiore a 220 chilogrammi".
Se l'Italia non tenesse conto del parere circostanziato della Commissione, e non adeguasse i requisiti di spazio, vi sarebbe una violazione della Direttiva. 

Obbligo di rinvio della regola tecnica- La Commissione rammenta al governo italiano che l’emissione di un parere circostanziato comporta l’obbligo di rinviare l’adozione di sei mesi il progetto. Tale termine scade il 28 dicembre 2026.

Obbligo di risposta- Se il governo italiano adottasse il progetto di regola tecnica senza tenere conto delle obiezioni o violasse altrimenti il diritto dell’Unione europea, la Commissione potrebbe avviare procedimenti in conformità dell’articolo 258 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea, ossia avviare una procedura d'infrazione.
Una volta adottato, il testo definitivo della regola tecnica dovrà nuovamente essere comunicato alla Commissione.

Il contesto- A giugno, il Governo Italiano ha trasmesso alla Direzione generale del mercato della Commissione Europea il progetto di regola tecnica "Disciplina la certificazione SQNBA,
definisce i requisiti di salute e benessere animale superiori alle norme UE e nazionali per la certificazione dei bovini e suini allevati all’aperto e le regole di commercializzazione di animali e prodotti certificati.  Il progetto è stato è sottoposto a una disamina (cd procedura Tris) che coinvolge tutti gli Stati Membri e il 25 settembre è stato l'ultimo giorno per inviare commenti.
A seguire, la Commissione ha trasmesso all'Italia un parere circostanziato. E' la direttiva (UE) 2015/1535 a prevedere che prima dell'adozione nazionale di una regola tecnica, la Commissione valuti se ci sono aspetti che possano creare ostacoli alla libera circolazione delle merci nell'ambito del mercato interno.

Allo stato, l'adozione della proposta italiana è congelata fino al 28 dicembre. Nel frattempo, l'Italia dovrà rispondere alla Commissione. 

SQNBA, ulteriori osservazioni al progetto di certificazione

SQNBA_PARERE_CIRCOSTANZIATO_DELLA_COMMISSIONE_EUROPEA.pdf