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vetazor copyFare con il registro dei trattamenti quello che è stato fatto con la Rev: un utilizzo precoce del sistema informatico per essere pronti quando la dematerializzazione sarà in vigore. La data è il 28 gennaio 2022 quando sarà applicabile il nuovo regolamento sui medicinali veterinari. Il Ministero della Salute incoraggia la partecipazione attiva di allevatori e veterinari. Il Direttore Generale Lecchini: "Adesione non altissima, serve ancora moral suasion". Un migliaio di collegamenti per il webinar organizzato da Dgsaf e IZS di Teramo.


Se la Rev è stata una rivoluzione, la dematerializzazione dei trattamenti in azienda zootecnica sarà il suo coronamento. Perchè la digitalizzazione dei registri aziendali "consentirà di avere informazioni ancora più interessanti sull'impiego di medicinali veterinari e degli antibiotici" - ha detto Luigi Possenti (IZSAM) aprendo questo pomeriggio il webinar organizzato insieme alla DGSAF del Ministero della Salute (qui il programma e i relatori) dedicato all'ultimo tassello della tracciabilità del farmaco veterinario.

Alle prime battute erano già più di 800 i partecipanti collegati alla piattaforma digitale dell'Istituto, sede dei Sistemi Informativi che governano la gestione elettronica dei medicinali veterinari.  Un successo per gli organizzatori sottolineato dal Direttore dell'Ufficio Medicinali Veterinari Angelica Maggio, moderatrice insieme a Antonio Vitali (Ats Brescia)

Il registro dei trattamenti farmacologici negli animali produttori di alimenti diventerà obbligatoriamente elettronico dal 28 gennaio 2022. In vista di questa data, il Ministero della Salute ha incoraggiato ad utilizzare la modalità informatizzata per conoscerla ma anche per migliorarla. In gioco ci sono anche gli allevatori che - è stato ribadito a più riprese- dovranno essere accompagnati in questa svolta dai Veterinari Aziendali.

"Vogliamo che il registro elettronico possa facilitare la vita di tutti gli operatori degli allevamenti- ha dichiarato il Direttore Generale Pierdavide Lecchini- e possa metterci a disposizione informazioni per risalire alle origini dei trattamenti e dei prodotti impiegati per trattare gli animali". L'adesione volontaria è ancora molto ridotta, "serve moral suasion" -ha aggiunto.
L'obiettivo del Ministero della Salute è di arrivare, a fine anno, a percentuali  di partecipazione più consistenti e ad un sistema sottoposto a continui fitness check, grazie ai contributi degli utilizzatori.

"La trasparenza non porta maggiori controlli, anzi il contrario"- ha esordito Loredana Candela (dirigente dell'Ufficio Medicinali Veterinari). Il razionale dei nuovi regolamenti è il controllo in base al rischio, cioè  "andare dove c'è l'effettiva necessità di verificare". Non avere lo scarico del farmaco, ("conoscere cosa c'è in ma  non cosa c'è in out") è di per sè "una forma di allerta". Invece, arrivare al 28 gennaio 2022 con una sistema padroneggiato e perfezionato nelle sue pratiche operative permetterà di apprezzare il vantaggio della trasparenza del dato.
"Chiediamo la massima partecipazione- ha insistito Candela- consapevole di richiedere "un altro grande sforzo" ai Veterinari anche accompagnando gli Allevatori in questo percorso.

Le resistenze informatiche sono note e comprensibili (1 allevatore su 50 si è attivato in autonomia, secondo la testimonianza di Giuseppe Argiolas in Sardegna) anche fra i Medici Veterinari. Dalla registrazione all'uso dei protocolli terapeutici, la gestione del sistema informativo pone criticità e difficoltà, che possono essere superate inviando contributi e suggerimenti in questa fase che il DG Lecchini ha definito "uno stress test".

 "La mia esperienza è estremamente positiva- ha dichiarato il Presidente della SIVAR Mario Facchi: "Il registro elettronico permette di superare problemi ed errori formali e aumenta la consapevolezza nell'uso del farmaco". Il Presidente della SIVAR ha lanciato la proposta di "testare sul campo l'applicazione, creando dei gruppi di lavoro a livello territoriale per confrontare le esperienze". La SIVAR che ha già iniziato a fare formazione sull'uso del registro elettronico contribuirà con ulteriori inziative di formazione. 

Da due anni a questa parte, da quando c'è la ricetta veterinaria elettronica sono state emesse 2 milioni di prescrizioni per animali della zootecnia, ha evidenziato Vitali, richiamando i vantaggi di un sistema apprezzabile solo facendone un utilizzo diretto. Ne è una conferma la Rev: la App è sempre più scaricata, fidelizzando un numero crescente di utenti.

Gli organizzatori metteranno a disposizione degli utenti le presentazioni di questo pomeriggio. Il webinar avrà un secondo appuntamento nei prossimi giorni.
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