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foto 4 rilascioIl Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha scritto ai Presidenti di Trentino, Veneto e Lombardia rilanciando il progetto Life Ursus. Per ampliare l’area di presenza del mammifero e preservarne la conservazione, Costa propone l’espansione degli orsi "in luoghi con caratteristiche ambientali idonee". E intanto dà mandato all' Ispra e ai Forestali "di andare a verificare le condizioni di salute di Papillon".

Il Ministro dell'Ambiente Sergio Costa ha scritto ai presidenti delle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Lombardia "affinchè si possa estendere ai territori da loro amministrati il progetto Life Ursus”.  E' un progetto europeo di reintroduzione dell’orso bruno "ambizioso e ben riuscito"- dice Costa.  Nelle Alpi italiane sono presenti oggi circa 100 orsi, "appare realistico raggiungere l’obiettivo di ricreare una continuità ecologica con le popolazioni di orsi dei Balcani".

Il ministro Costa ha chiesto ai tre presidenti la disponibilità a un incontro per approfondire la tematica. “Sono certo che un progetto di tale rilevanza e che ha già mostrato il successo sarà accolto favorevolmente dai presidenti Fedriga, Zaia e Fontana”.

"Da più parti ci chiedono una valutazione per ampliare l’area di presenza del mammifero, favorendo l’espansione degli orsi in luoghi con caratteristiche ambientali idonee, per assicurare la persistenza a lungo termine della specie nel nostro Pianeta”. Vari i siti italiani in valutazione, le cui caratteristiche appaiono, agli esperti del ministero, "idonee con elevata disponibilità trofica per gli orsi bruni”.  Costa assicura di approfondire "con  rigore scientifico le opportunità e le problematiche collegate ad un trasferimento di alcuni animali oggi presenti in Trentino, ma resta necessaria - conclude-  un’intesa tecnica e politica rispetto al progetto di reintroduzione tra le nostre amministrazioni”.

Il caso M49- L'iniziativa viene annunciata oggi, due giorni dopo la cattura di "Papillon", l'orso M49.  Costa che si era dichiarato favorevole a un controllo a distanza dell'esemplare radiocollarato ha dato mandato  a Ispra e ai Carabinieri Forestali di andare a verificare le condizioni di salute di Papillon e degli altri due orsi che si trovano a Casteller, "un luogo ormai al limite della sua capienza. Vogliamo che in questa detenzione almeno sia garantito il benessere animale”. afferma Costa.
Secondo le autorità trentine, il dimagrimento di M49 ha causato la perdita del radiocollare, una circostanza- si legge nella nota stampa- che ha reso più difficile il suo monitoraggio e di conseguenza le attività di cattura.
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