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diretta tutti Il Presidente dell'ANMVI, Marco Melosi, in audizione oggi sull'antibiotico-resistenza: "Vogliamo evidenziare al Parlamento il ruolo attivo dei Medici Veterinari e correggere una narrazione disinformata sugli importanti sforzi della veterinaria italiana". Interesse e domande dai Deputati della XII Commissione Affari Sociali, dove sono in discussione quattro risoluzioni.


 "E’ necessario consolidare un dato di fatto: è nell’interesse dei Medici Veterinari utilizzare i farmaci veterinari razionalmente, preservare l’efficacia degli antimicrobici e contrastare le resistenze negli animali che hanno in cura". In audizione parlamentare sull'antimicrobico-resistenza, oggi in XII Commissione Affari Sociali, il Presidente dell'ANMVI Marco Melosi ha evidenziato il ruolo attivo dei Medici Veterinari e i risultati ottenuti nell'uso prudente.

La Commissione è impegnata a discutere quattro risoluzioni dedicate all'antimicrobico-resistenza. Il fenomeno  - ha spiegato- viene comunemente approcciato, dalla politica e dai media, sulla base di dati qualitativamente insufficienti o non adeguatamente analizzati. E' certamente il caso dei Rapporti ESVAC nonostante le avvertenze della stessa Agenzia Europea dei Medicinali ad evitare sbrigative conclusioni. Occorre quindi molta prudenza e senso di responsabilità da parte di chiunque comunichi al pubblico, evitando dannosi allarmismi a favore di informazioni corrette e verificate.

Dpa o non dpa, prescrive solo il Medico Veterinario- Il fenomeno dell’antimicrobico-resistenza e dell’utilizzo prudente degli antimicrobici è declinabile diversamente a seconda che lo si affronti negli animali destinati o non destinati alla produzione di alimenti per l’Uomo. Melosi  ha spiegato che i due settori presentano peculiarità sociali, produttive e giuridiche diverse- "ma sono entrambi riconducibili all’obbligo di prescrizione veterinaria e alla titolarità esclusiva, legale e deontologica, del Medico Veterinario di decidere il trattamento farmacologico più indicato nell’interesse dell’animale in cura".
Ancor più con la ricetta veterinaria elettronica, la veterinaria sarà in grado di misurare e quindi di contenere prudentemente l’antibiotico veterinario.

Il diritto-dovere di curare gli animali- Presidente dell'ANMVI ha riportato la posizione della FVE (Federazione dei Veterinari Europei) secondo la quale una legislazione pregiudizialmente proibitiva rischierebbe di privare gli animali di terapie necessarie. "Occorre tenere presente che un animale d’allevamento malato è improduttivo e sofferente" ha detto Melosi. Per ragioni economiche, ma anche di benessere animale "un divieto assoluto di utilizzo dei medicinali antimicrobici non sarebbe coerente con il diritto dell’animale a non soffrire e il dovere del Medico Veterinario di curare". Un eccesso di rigore o di divieto nei trattamenti potrebbe esitare in situazioni di maltrattamento animale- ha aggiunto Melosi che si è soffermato sullo status giuridico dell’animale da compagnia, puntualizzando che esso gode di peculiari tutele, "con contrappesi nella responsabilità giuridicamente rilevanti del Medico Veterinario".

Attenzione agli slogan commerciali e ai rischi- Nella memoria depositata in XII Commissione, si avverte nei confronti di declamatorie commerciali, al limite dell’ingannevolezza per il consumatore, che vantano una totale assenza di trattamenti animali, senza contestualizzare l’informazione nel contesto epidemiologico dell’allevamento, restando a livello di pura suggestione da slogan allo scopo di sostenere gli acquisti.
La garanzia prescrittiva del medico veterinario, unita al valore aggiunto apportato dalla tracciabilità dei farmaci veterinari, antimicrobici compresi rischia di essere vanificata da situazioni che sfuggono alla tracciabilità. Il riferimento è canali di vendita illegale (particolarmente on line) di medicinali veterinari, alla loro consegna senza la ricetta obbligatoria del Medico Veterinario, al fai da te terapeutico.

Gli interventi dei deputati- "Ci ha rassicurato" - ha dichiarato l'On Silvana Nappi firmataria di una delle quattro risoluzioni, e interessata ad approfondire l'utilizzo degli antibiotici negli allevamenti. Altri interventi parlamentari si sono focalizzati sui rischi di trasmissione delle resistenze attraverso gli alimenti, soffermandosi sui residui e sui trattamenti profilattici. Melosi ha risposto riferendo dei controlli sui residui di farmaci negli alimenti e della conformità ai parametri di legge per il  99.9 % dei campioni. Quanto all'uso a scopo profilattico, il nuovo Regolamento Europeo  l'ha vietato fatti salvi casi di rilevo eccezionale. Infine, sul rischio di acquisire geni di antibiotico-resistenza con gli alimenti di origine animale la ricerca scientifica deve ancora dare tutte le risposte senza trascurare il ruolo della dispersione dei farmaci nell'ambiente. Infine, l'intervento dell'On Doriana Sarli ha riguardato la REV. "E' nata esclusivamente per gli animali da reddito- ha risposto Melosi- ma quando è uscita la Legge abbiamo inaspettatamente scoperto che riguardava tutti gli animali e tutti i Veterinari. Abbiamo cercato di renderla il più semplice possibile, non negando che comunque consente la tracciabilità del farmaco veterinario e dell'antibiotico".

Video sulla Web TV della Camera dei Deputati

pdfAudizione_informale_ANMVI_XII_Commissione_Affari_Sociali.pdf233.88 KB
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