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1 GENNAIO 2019

Ricetta elettronica: la proroga passa alla Camera

Ricetta elettronica: la proroga passa alla Camera
La discussione sulla proroga della ricetta veterinaria elettronica riprenderà alla Camera da martedì 11 settembre. Il Senato ha già approvato il rinvio al 1 gennaio 2019. Il Sottosegretario Fugatti: tempi tecnici legati a "forte innovatività", ma "l'Esecutivo vuole dare piena attuazione al sistema informatizzato". Bocciato un emendamento per la tracciabilità cartacea nei pet, in deroga a quella elettronica.
Il Senato ha rinviato di un altro mese, al 1 gennaio 2019,  l'obbligo di prescrivere i medicinali veterinari e i mangimi medicati "secondo il modello di ricetta elettronica" (art. 8 - Proroga di termini in materia di salute). Da martedì 11 settembre, la parola passa alla Camera dei Deputati che dovrà definitivamente convertire in Legge il Milleproroghe entro il 23 settembre.
 
Le proroga del Governo e le sue motivazioni- A luglio, l'obbligo di emissione della prescrizione veterinaria in modalità "esclusivamente" elettronica è stato differito di tre mesi dal Governo (decreto Milleproroghe): dal 1 settembre al 1 dicembre 2018. La relazione tecnica  trasmessa al Parlamento motivava la proroga con l'esigenza di perfezionare il decreto ministeriale attuativo, che conterrà il modello di ricetta elettronica e le sue specifiche tecniche. La prescrizione elettronica veterinaria "rappresenta una rivoluzione normativa" il cui decreto attuativo "ha richiesto un'istruttoria complessa" e contatti con il Ministero dell'economia e delle finanze. "Ciò ha avuto delle ripercussioni sui tempi di adozione del decreto- si spiega- considerato anche che dovrà essere sottoposto al parere della Conferenza Stato-Regioni".

La proroga del Senato e la discussione- L'8 di agosto, in fase di conversione in legge del Milleproroghe, il Senato ha ulteriormente posticipato la ricetta elettronica al 1 gennaio 2019, approvando un emendamento del relatore di maggioranza Sen Stefano Borghesi (Lega-PS d'Azione).
Sull'opportunità di una proroga- pur senza indicarne la durata- si era espressa la Commissione Sanità del Senato. Bocciate invece le proposte di un differimento più lungo, come quella del Sen Francesco Zaffini (Fratelli d'Italia): "Si tratta di una banalità, una scemenza- ha detto in Assemblea- I veterinari e i farmacisti non sono pronti. Esistono i veterinari di campagna che non hanno neanche il computer, perché girano per le stalle. Allora, rispetto a tutta questa banalità di circostanze, noi abbiamo proposto una semplice proroga al 1° febbraio 2019".
La senatrice veterinaria Caterina Biti (PD) - ritenendo insufficiente la proroga iniziale del Governo ha criticato la scelta di un Milleproroghe anticipato: "Pensiamo forse che in tre mesi sia possibile fare un decreto e che tutti siano pronti? Noi tra qualche mese ci troveremo, probabilmente in modo ordinario - come è sempre successo - a fare un nuovo milleproroghe che voi nelle scorse legislature contestavate dicendo che le proroghe dovevano essere eliminate"- ha detto in Assemblea.

L'emendamento per la "tracciabilità di carta"-  Dovendo comunque garantire la tracciabilità dei farmaci veterinari - introdotta nell'ordinamento veterinario e in particolare nel decreto legislativo 193/2006-  il Sen Massimiliano Romeo (Lega)  ha presentato un emendamento (bocciato) che proponeva la tracciabilità cartacea per gli animali d'affezione, "in casi di comprovata impossibilità a prescrivere con il modello di ricetta elettronica". La ricetta cartacea era tuttavia "subordinata all'utilizzo di un ricettario a pagine prenumerate, vidimato dal Servizio Veterinario territorialmente competente, costituito da 2 fogli autoricalcanti, di cui 1 copia originale destinata al Servizio Veterinario Locale e 1 copia al proprietario dell'animale, per ciascuna prescrizione". L'emendamento proponeva inoltre che - ultimate le pagine del ricettario-  quest'ultimo fosse consegnato al Servizio Veterinario Locale che lo ha vidimato».

Il parere del Sottosegretario alla Salute Fugatti-  Al Senato, il  sottosegretario alla Salute Maurizio Fugatti ha spiegato che  il differimento della ricetta elettronica nel settore veterinario "è dovuto a ragioni meramente tecniche, legate alla forte innovatività della normativa da attuare" e che "la volontà politica dell'Esecutivo è senz'altro quella di dare piena attuazione al sistema informatizzato".
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S. 717 - (Approvato dal Senato)
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 luglio 2018, n. 91, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative (cd Milleproroghe)