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codasuinoPrevenire la morsicatura delle code ed evitare il ricorso alla caudectomia di routine: lo prescrive la Commissione Europea per aumentare la qualità della vita dei suini e degli standard di allevamento. Obiettivi "pienamente condivisi" dal Ministero della Salute, che ha varato un piano d'azione nazionale. Raccolta e valutazione dei dati entro il 2018. Dal 1 gennaio 2019, livello minimo di migliorabilità per tutti gli allevamenti.

Il consumatore chiede un significativo miglioramento degli standard di allevamento e uno degli strumenti per conseguire questo traguardo è dato dalla direttiva 2008/120/CE, sulla cui applicazione l'Italia ha avuto un audit a novembre del 2017; gli ispettori europei hanno esaminato l’adeguatezza e l’efficacia delle misure nazionali sulla questione del 'tail docking' nei suini, avanzando una serie di raccomandazioni riscontrate a maggio di quest'anno dal Ministero della Salute.Tra i provvedimenti messi in atto dall'Italia figura l'adozione di un Piano d'azione nazionale, con misure particolari finalizzate alla prevenzione del ricorso al taglio delle code e ad assicurare la disponibilità del materiale di arricchimento ambientale.
Il Piano -costituito da una scheda di autovalutazione corredata da un manuale tecnico-operativo- è stato trasmesso ai Servizi Veterinari regionali il 22 giugno dalla Direzione Generale della Sanità Animale e dei Farmaci Veterinari.

Raccolta dati sui fattori predisponenti-  Il Piano - è scritto nella nota firmata dal Direttore Generale Silvio Borrello- "si prefigge lo scopo di rendere evidenti gli elementi predisponenti, ormai accertati essere rilevanti per l’insorgenza dei comportamenti aggressivi durante tutte le fasi di allevamento: quantità e qualità del materiale di arricchimento, condizioni strutturali e di pulizia, comfort termico e qualità dell’aria, stato di salute, competizione per cibo, spazio e acqua, qualità e quantità dell’alimento". La raccolta di dati "consentirà di avere informazioni sul grado di rischio di morsicature e sulla classificazione degli allevamenti sulla base della qualità gestionale". Questa fase del Piano è indirizzata esclusivamente al settore produttivo.

Indicazioni sui controlli ufficiali entro l'anno- Ridefiniti e calibrati sulla realtà produttiva italiana, i dati raccolti dovranno poi essere utilizzati dal Servizio veterinario pubblico in una successiva fase "che sarà meglio definita entro il 2018" dal Ministero della Salute. Le indicazioni che saranno fornite avranno l’obiettivo di garantire l'efficacia e l'appropriatezza dei controlli ufficiali (articolo 4, comma 2, lettera a) del Regolamento (CE) 882/2004), tenendo presente che è il proprietario o detentore ad avere la responsabilità primaria del benessere animale evitando sofferenze e lesioni inutili (articolo 2, comma 1, del Decreto legislativo n.146/2001). Ed è sempre il proprietario o detentore a cui compete il rispetto delle norme minime di protezione dei suini introdotte dal Decreto Legislativo 122/2011.

Integrazione nel sistema Vetinfo-Classyfarm-  La nota ministeriale aggiunge che che è in via di finalizzazione un supporto informatico nel sistema Classyfarm, il sistema "voluto dal Ministero della Salute per la categorizzazione del rischio degli allevamenti e sviluppato dal CReNBA". Il sistema consentirà il calcolo del grado di rischio di morsicature, corredato da appropriata veste grafica di sintesi.
La ricognizione informatizzata attraverso il sistema Vetinfo-Classyfarm, sul ricorso o meno alla caudectomia in tutti gli allevamenti, compresi quelli da riproduzione, consentirà di aggiornare i dati sulla valutazione della prevalenza, entro il 2018, così da fornirlo alla Commissione.

Supporto del veterinario d'azienda- Fino al 31 dicembre 2018, in tutti gli allevamenti da ingrasso e in quelli da riproduzione nei quali viene attuato lo svezzamento, l’allevatore con il supporto tecnico del veterinario aziendale o libero professionista, dovrà provvedere entro fine anno ad effettuare la valutazione del rischio, come previsto dal manuale opertativo allegato al Piano, compilando la specifica scheda di valutazione. Nella scheda, che dovrà essere regolarmente datata e firmata, devono essere preventivamente individuati i fattori critici e, se del caso, successivamente devono essere applicati in allevamento i miglioramenti correttivi.

Livello "migliorabile" dal 1 gennaio 2019 - Tutti gli allevamenti, a partire dal 1 gennaio 2019, dovranno avere messo in atto le idonee misure correttive e aver raggiunto almeno il livello definito come “migliorabile” dal manuale e dalla scheda di valutazione allegata al Piano.
Dovranno, inoltre, cominciare ad introdurre (compatibilmente con le modalità di accasamento) piccoli gruppi di suinetti con code non tagliate, sui quali verificare l’efficacia degli interventi migliorativi messi in atto.
Il numero di gruppi di suinetti introdotti con code non tagliate dovrà aumentare progressivamente nei cicli successivi di allevamento, a meno che non si verifichino episodi di morsicature (che dovranno essere attentamente monitorati e per i quali dovranno essere predisposti misure di emergenza). In quest’ultimo caso, qualora cioè compaiano episodi di morsicatura in gruppi di animali a coda integra in allevamenti che in seguito ad autovalutazione del rischio si siano attestati ad un livello “migliorativo”, sarà necessario adottare, relativamente ad uno o più dei fattori predisponenti precedentemente citati, ulteriori misure di miglioramento, raggiungendo così il livello definito “ottimale” dal manuale e dalla scheda di valutazione.

Ricorso giustificato al taglio della coda- Qualora in un allevamento vengano soddisfatti tutti i criteri di conformità e risulti ancora giustificato il ricorso al taglio della coda, occorre informare il Servizio veterinario territorialmente competente che valuterà la sussistenza delle condizioni. In ogni caso, in aggiunta al Piano, dovranno essere sempre e comunque applicate le disposizioni previste di cui al paragrafo 8, 9 e 10 della parte I dell'Allegato I, del d.lgs. 122/2011.

Formazione degli operatori a luglio- Il Ministero della Salute, in collaborazione con il CReNBA, nel mese di luglio  organizzerà corsi specifici per formatori, ai quali parteciperanno i veterinari dei Servizi territoriali, che dovranno effettuare la successiva cascata formativa a livello locale. I corsi da impartire dovranno riguardare allevatori, veterinari liberi professionisti e tecnici di allevamento con lo scopo, anche, di informare circa utilizzo del manuale e della scheda di valutazione. Il numero e i nominativi dei partecipanti ai corsi a cascata dovranno poi essere registrati dagli stessi organizzatori del corso per renderli disponibili alle Autorità competenti regionali e ministeriali.

Ripercussioni sul made in Italy- "Gli effetti negativi di un non allineamento del settore produttivo a quanto atteso in materia di benessere animale- osserva il Direttore Generale della Sanità Animale-  potrebbero ripercuotersi sulla produzione e in particolar modo sulla commercializzazione dei prodotti nazionali che rappresentano un settore di eccellenza del made in Italy".

La Commissione europea ha chiesto a tutti i Paesi membri di affrontare la problematica del taglio della coda nei suini con un Piano d’azione ad hoc.
Il Piano italiano è stato redatto in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per il benessere animale (Crenba) e successivamente rielaborato da un gruppo di esperti nazionali, per essere infine integrato con i suggerimenti raccolti a seguito di riunioni con veterinari del settore e con le Associazioni di categoria.

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Piano di azione nazionale per il miglioramento dell’applicazione del Decreto Legislativo 122/2011 (Direttiva 2008/120/CE) e del Decreto Legislativo 146/2001 (Direttiva 98/58/CE): misure particolari finalizzate alla prevenzione del ricorso al taglio delle code e ad assicurare la disponibilità del materiale di arricchimento ambientale.

pdfNOTA_DGSAF_TAGLIO_CODE_SUINI.pdf101.82 KB
pdfSCHEDA_DI_VALUTAZIONE_RISCHIO_TAGLIO_CODA.pdf355.71 KB
pdfMANUALE.pdf2.07 MB

Final report of an audit carried out in italy from 13 november 2017 to 17 november 2017
in order to evaluate member state activities to prevent tail-biting and avoid routine tail-docking of pigs
EFSA: ridurre il rischio di morsicatura della coda
Suini: ridurre la necessità di mozzamento della coda
Ridurre il mozzamento della coda: il veterinario è una buona prassi
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