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L'ESEMPIO E' LA FRANCIA

Il GDPR 'non è chiaro': stop sanzioni e più tempo per adeguarsi

Il GDPR 'non è chiaro': stop sanzioni e più tempo per adeguarsi
Tra le professioni liberali si alzano sempre più numerose le voci di protesta contro il GDPR. Gli avvocati chiedono di seguire l'esempio della Francia che ha già sospeso le sanzioni nei primi mesi di applicazione del nuovo Regolamento. Domani, Confprofessioni si farà interprete in Parlamento delle istanze sollevate dall'ANMVI: il GDPR è nato per le multinazionali digitali.

L’Organismo Congressuale Forense ha scritto al Garante Privacy: il Regolamento UE 2016/679 (GDPR) "è di difficile applicazione, perché non è chiaro". Inoltre non è ancora stato pubblicato il decreto di attuazione nazionale, pertanto l'Organismo chiede che "si sospendano immediatamente le sanzioni".

Gli avvocati non si sono ancora potuti adeguare- Gli avvocati non sono nelle condizioni di adeguarsi alla normativa, spiega un comunicato del Organismo, che denuncia anche "azioni speculative di molti operatori" a fronte della "legittima ansia di essere passibili di rigide sanzioni".
Tra i professionisti interessati all’applicazione della normativa europea, si legge nella lettera, rientrano ovviamente anche gli Avvocati, che "in teoria" dal 25 maggio 2018, a prescindere dalle dimensioni del proprio studio, avrebbero dovuto applicare il Regolamento Ue per evitare di incorrere in pesanti sanzioni, ma - dicono- "non sono stati messi nelle condizioni di farlo".

Seguire l'esempio della Francia- Per questo, l'Organismo forense chiede di intervenire in tempi rapidi, affinché sia concessa una proroga ai professionisti italiani per adeguarsi alla normativa europea, nonché di sospendere (sulla scorta di quanto già avvenuto in Francia) l’applicazione delle sanzioni del GDPR, fino a quando i professionisti non saranno messi in grado di adeguarvisi.

Le istanze dei liberi professionisti in Parlamento- Il 31 giugno Confprofessioni è stata convocata in audizione in Parlamento, dove la Commissione speciale per gli adempimenti indifferibili di Governo, sta esaminando il decreto di adeguamento nazionale al GDPR. ANMVI ha trasmesso a Confprofessioni le osservazioni formulate ancor prima dell'entrata in vigore del nuovo Regolamento, affinché la Confederazione guidata da Gaetano Stella- parte sociale delle libere professioni- si faccia interprete delle specificità della professione veterinaria: i Medici Veterinari stanno vivendo le stesse difficoltà di tutti i liberi professionisti, ma come professione sanitaria che assiste pazienti animali e non persone, rivendicano una semplificazione ulteriore.

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