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INTERROGAZIONE

ADR, Viceministro Bignami: MIT fugherà dubbi

ADR,  Viceministro Bignami: MIT fugherà dubbi
Gli uffici tecnici del MIT "sono già al lavoro per declinare in maniera sempre più puntuale le singole fattispecie di esenzione, così da renderle maggiormente fruibili proprio a chi può essere interessato da tali esenzioni". L'ha dichiarato il Viceministro ai Trasporti Galeazzo Bignami, in risposta ad una interrogazione urgente sull'esclusione dei Medici Veterinari dall'obbligo di nominare un consulente ADR.


La figura del consulente per la sicurezza (ADR) nasce con la finalità di facilitare la prevenzione dei rischi connessi con le attività di trasporto di merci pericolose. A partire dal 1 gennaio 2023, l'obbligo di nomina è stato esteso anche alle imprese la cui attività è soltanto quella di "speditori" di merci pericolose su strada. Le professioni sanitarie, Medici Veterinari e Odontoiatri in testa, non si ritengono assoggettate all'obbligo, forti anche della risposta ricevuta dall'ANMVI dagli uffici del MIT a dicembre. La questione è arrivata ieri in Senato, dove il Vice Ministro ai Trasporti Galeazzo Bignami ha spiegato che i suoi uffici declineranno "in manierà più puntuale" le esenzioni.

"Ringrazio sin d'ora per il supporto che verrà dato nel fugare ogni dubbio interpretativo"- è stata la replica del Senatore Gianni Rosa (FdI) alla risposta del Viceministro alla sua interrogazione urgente sul trasporto dei rifiuti sanitari speciali prodotti dall'attività veterinaria. L'interrogante ha fatto proprie argomentazioni che l'ANMVI aveva scritto a fine novembre al Ministro Salvini: i rifiuti sanitari speciali prodotti dall'attività veterinaria sono già regolarmente gestiti a norma di legge e conferiti a ditte specializzate nel loro corretto ritiro e smaltimento".

Pertanto, la tesi dell'Associazione - ripresa dal Senatore Rosa e dal Viceministro- è che "l'attività veterinaria, una volta perfezionato il conferimento, non ha alcuna responsabilità sulle successive fasi di trasporto". Tesi che dovrà trovare un esplicito supporto nelle fattispecie di esenzione già previste dalla normativa e dettagliate dal Viceministro Bignami.

Nella sua risposta, il rappresentante del Governo precisa che "l'esonero dall'obbligo di nomina del consulente può essere riferito non al tipo di attività svolto o a un'intera categoria professionale così come definito da un codice ATECO, ma solo al ricorrere di particolari condizioni di trasporto". La stessa normativa, ha ricordato Bignami, prevede fattispecie ed esenzioni riconoscendo che "a determinate condizioni l'attività dei veterinari potrebbe rientrare nei casi di esenzione". Spetta ora agli uffici del MIT "declinare in maniera sempre più puntuale le singole fattispecie di esenzione, così da renderle maggiormente fruibili proprio a chi può essere interessato da tali esenzioni".

"C'era preoccupazione per gli aggravi economici che un tale obbligo comporterebbe, specialmente in caso di piccoli studi veterinari- ha replicato il Senatore Rosa- ringraziando gli uffici tecnici,"per il supporto che verrà dato nel fugare ogni dubbio interpretativo anche da parte degli organi di controllo preposti". Rosa si è dichiarato "soddisfatto" della risposta. 

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