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vaccino anticovidAlla data del 29 marzo 2021 è stato vaccinato, almeno con una dose, il 68% dei Medici Veterinari. Il dato emerge dal sondaggio proposto dall'Anmvi per verificare lo stato dell'arte delle somministrazioni ai Medici Veterinari. Ma persistono le disparità di gestione territoriale della campagna vaccinale. Il Commissario Straordinario Gen Francesco Paolo Figliuolo risponde al Presidente Marco Melosi. Persistono ostacoli al completamento della copertura vaccinale.


"Ho costituito un tavolo operativo permanente di coordinamento tra la Struttura Commissariale, le Regioni/Province Autonome proprio al fine di garantire un rapido ed univoco approccio". Il Generale di Corpo d'Armata Francesco Paolo Figliuolo ha così risposto al Presidente dell'Anmvi Marco Melosi dopo la lettera inviata alle autorità di Governo sulla persistenza di approcci difformi alla campagna vaccinale.

I Medici Veterinari Italiani, professione sanitaria vigilata dal Ministero della Salute, dopo una prima esclusione dalle somministrazioni hanno iniziato a ricevere le dosi per la protezione dal virus SARS CoV-2, ma con persistenti difformità di convocazione persino all'interno della stessa regione e dello stesso territorio provinciale. In alcuni territori sono stati vaccinati soltanto i Dipendenti dal SSN; da Nord a Sud si segnalano per inerzia o ritardi nelle convocazioni anche città capoluogo da Genova a Bari, passando per Bologna. Difforme anche la tipologia di vaccino somministrato, con richiesta di doppia compilazione del consenso informato sia per Comirnaty (di Pfizer) che Astrazeneca.

Ulteriori anomalie- Negli ultimi giorni si è aggiunto il caso dei nuovi iscritti agli Ordini Veterinari Provinciali: dopo il primo invio dell'elenco alle Asl o alle strutture regionali di riferimento, in alcune Regioni  non è più stato possibile inviare integrazioni con i nominativi dei Medici Veterinari successivamente entrati nell'Albo. Complicata anche la posizione di chi - in un periodo di restrizioni alla mobilità- risiede in una regione diversa da quella di registrazione anagrafica.

Accelerazione e completamento- Oltre al superamento delle disomogeneità territoriali, nella sua risposta, il Generale Figliuolo evidenzia anche l'obiettivo di "imprimere una reale accelerazione alla campagna vaccinale" in seguito alla revisione del Piano vaccinale pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 marzo. L'aggiornamento del Piano  prevede -  "in parallelo" alle categorie fragili- il completamento delle somministrazioni alle categorie della fase 1, in particolare a quella dei Sanitari.

I dati del sondaggio Anmvi - Il sondaggio proposto dall'Anmvi ha visto la partecipazione di 5.800 Medici Veterinari, liberi professionisti all'88%. I dati proiettano una copertura vaccinale teorica pari all'82% dei rispondenti. In dettaglio ha ricevuto almeno una dose il 68% dei rispondenti; di questi, il 26% ha ricevuto solo la prima dose, il 42% entrambe.
Un restante 15% è inserito nella lista d'attesa (11,60%) o ha già una prenotazione fissata.

Solo il 2,28% non è stato convocato per avere già contratto l'infezione da SARS CoV-2. Una percentuale del 6,27% non è stata convocato per ragioni riconducibili ad altre condizioni personali, in particolare per gravidanza. Non manca chi segnala di essersi positivizzato al virus in attesa di potersi prenotare per la vaccinazione. Qualcuno ha invece perso il proprio turno per la vaccinazione nella fase di ritiro di Astrazeneca. Si segnalano anche rifiuti per contrarietà o rinvio intenzionale della vaccinazione, in alcuni casi temporanei. Qualche giovane professionista ha scelto di cedere il passo ai più anziani.

 Il 73% di chi ha ricevuto almeno una dose è stato vaccinato con Comirnaty-Pfizer; il 23,7% con AstraZeneca e il 3,21% con Moderna.


pdfLA_RISPOSTA_DEL_COMMISSARIO_GEN_FIGLIUOLO.pdf281.96 KB

ANMVI al Governo Draghi: vaccinare presto tutti i Veterinari
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