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DEF ORIl DEF 2020, uno dei documenti-chiave per l'accesso dell'Italia al Recovery Plan,  contiene l'impegno a potenziare il comparto veterinario: il 90% delle malattie infettive emergenti ha origine animale. La lezione dell'emergenza Covid-19 entra nel Documento di Economia e Finanza.


Nel DEF 2020, le politiche One Health e la sicurezza della filiera alimentare occupano uno spazio inedito in relazione al contesto di crisi socio-sanitaria dovuta alla pandemia Covi-19.
Il Documento di Economia e Finanza- firmato il 6 luglio dal Premier Giuseppe Conte e dal Ministro dell'Economia Roberto Gualtieri - sarà propedeutico al Piano nazionale di ripresa e di resilienza da presentare alla Commissione e al Consiglio Europeo.

Il Documento mette l'accento sul controllo delle malattie animali e sulla necessità di continuare a garantire la qualità e la sicurezza dei prodotti agroalimentari italiani "attraverso la costante azione di prevenzione, controllo e vigilanza della filiera, anche sull’importazione da Paesi extra UE".

Potenziare la veterinaria- Sarà necessario adottare una visione One Health che comprenda medicina umana, veterinaria e protezione dell’ambiente. Si potenzierà il comparto veterinario e migliorerà l’interazione professionale tra medici e veterinari, ricordando che oltre il 75 per cento delle malattie infettive dell’uomo derivano dagli animali e, allo stato attuale, oltre il 90 per cento delle malattie infettive emergenti ha tale origine.

Garanzie sanitarie e controllo ufficiale- Nel quadro del supporto all’export e all’internazionalizzazione, occorrerà altresì promuovere anche specifiche filiere, tra cui l’agroalimentare. Per quest’ultimo, deve essere promossa l’integrazione del lavoro svolto a livello di ASL, Regioni e Ministero della Salute per il sostegno alle attività di esportazione delle filiere alimentari: senza un riconoscimento delle garanzie sanitarie offerte dal controllo ufficiale è difficile gestire agevolmente le attività di negoziazione e soprattutto mantenere il risultato nel tempo attraverso un continuo monitoraggio sugli stabilimenti esportatori.

Adeguato riconoscimento dei Servizi Veterinari- Nell’ambito UE va rafforzata l’esigenza della negoziazione con i Paesi terzi a vantaggio comune dei Paesi Membri e con la
possibilità di agire sul controllo dell’import per controbilanciare il potere negoziale dei Paesi terzi. Per questo motivo la sicurezza alimentare va rafforzata attraverso un adeguato riconoscimento ai servizi veterinari e igiene alimenti delle ASL, Regioni, Ministero della Salute con un rafforzamento delle dotazioni organiche.

Frode alimentare la certificazione sanitaria Covid-19-  Il DEF sancisce che la pratica di subordinare l'acquisto  di prodotti agroalimentari a certificazioni non obbligatorie correlate al COVID-19, e non indicate in accordi di fornitura per la consegna dei prodotti, è "pratica commerciale sleale sanzionata dall’Ispettorato Frodi (ICQRF). Da respingere anche le richieste di ulteriori controlli sulle produzioni nazionali per consentire l’esportazione verso questi Paesi adducendo la sicurezza per l’importazione del COVID-19.

Nuovi reati- Il DEF prevede anche l’introduzione di nuovi reati, "molti dei quali di salvaguardia anche dell’ambiente e della salute pubblica come il disastro sanitario o l’immissione nel mercato di prodotti potenzialmente nocivi per i consumatori". Il Governo riprende una iniziativa già proposta nella scorsa Legislatura, il cosiddetto ddl Caselli, ripresa e approvata dal Consiglio dei Ministri del 25 febbraio nel ddl Nuove norme in materia di illeciti agro-alimentari.

Ripresa e resilienza: il piano dell'Italia dopo l'accordo UE

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