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Ministero Salute Sede Ribotta"La salute degli animali deve essere garantita, al pari di quella degli uomini".  Lo dichiara il Direttore Generale della Sanità Animale, Silvio Borrello, in una intervista pubblicata oggi da AISA. Il Ministero della Salute conferma: andare dal veterinario rientra nei "motivi di salute". Anche uscendo dal proprio Comune. Non solo emergenze: anche prevenzione e continuità delle cure. Vaccinare contro le zoonosi è "una forma di tutela della salute delle persone". 


Si richiama alla circolare del 12 marzo il Direttore Generale della DGSAF, Silvio Borrello, per ribadire che "gli spostamenti per la cura degli animali da affezione sono da considerarsi “spostamenti per motivi di salute” a tutti gli effetti". Nella sua intervista, pubblicata oggi da AISA, Borrello dichiara che "la salute degli animali deve essere garantita, al pari di quella degli uomini".

Spostamenti sempre consentiti ma non a più persone- Secondo il Direttore Generale Borrello "anche lo spostamento fuori Comune per portare il proprio pet dal veterinario può essere ampiamente giustificato sia per continuità di cura, ma soprattutto perché è un rapporto fiduciario tra proprietario dell’animale d’affezione ed il veterinario. Chiaramente non si può legittimare che il pet venga accompagnato da più persone".

L'attività delle strutture veterinarie- "Le visite o le operazioni finalizzate alla garanzia della salute degli animali, compresi quelli da compagnia, devono proseguire"- dichiara- ricordando che gli ambulatori e le cliniche veterinarie "non sono soggetti a provvedimenti di chiusura". Resta inteso che sia "preferibile" ricevere su appuntamento "fatta eccezione chiaramente per le emergenze, così da evitare l’assembramento nelle sale d’attesa".
Concorre ad applicare le misure anti Covid-19 del Governo anche la REV (Ricetta Elettronica Veterinaria), che "consente di ridurre al minimo gli spostamenti dei proprietari e i contatti interpersonali, limitandoli alle sole prestazioni urgenti non differibili, tutelando di fatto i medici veterinari operanti sul territorio".

Profilassi vaccinali e antiparassitarie- Con l'arrivo della stagione primaverile, le raccomandazioni del Direttore Borrello per i proprietari è di non far mancare le profilassi per alcune gravi malattie quali la filariosi e la leishmaniosi, oltre alle normali profilassi vaccinali e parassitarie: "Devono essere garantiti tutti gli interventi vaccinali che il veterinario, in scienza e coscienza ritenga di dover effettuare. Ricordiamoci - prosegue Borrello- che la Leishmaniosi è una zoonosi ed il mancato trattamento, nei tempi dovuti , potrebbe indurre un aumento dei casi nel cane con un conseguente aumento del rischio per noi tutti".

Il Direttore generale ricorda che i cambiamenti climatici hanno inciso sia sulla riduzione delle ”stagioni libere da insetti vettori” che nell’aumento delle aree geografiche in cui la malattia è presente. "Quindi la vaccinazione contro le zoonosi non solo è una garanzia per l’animale ma anche una forma di tutela della salute delle persone. Come detto- conclude- è bene contattare prima il veterinario di fiducia per stabilire tempi e modalità degli interventi vaccinali".



Il testo integrale dell'Intervista
AISA intervista il Direttore della Direzione Generale della Salute Animale e dei Farmaci Veterinari –Ministero della Salute -dr. Silvio Borrello
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