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passaporto caneORUn piano d'azione per contrastare il commercio illegale di animali da compagnia nell'Unione, in cui tutti facciano la loro parte, autorità veterinarie e veterinari compresi. Lo chiede la risoluzione non legislativa approvata dall'Europarlamento. Interventi nazionali coordinati, più controlli e più sanzioni. Microchip obbligatorio in tutti gli Stati Membri e anagrafi interconnesse. Garanzie per gli animali allevati e per quelli sequestrati. Stretta sulle vendite on line. IL TESTO

Nonostante gli interventi tiepidi della Commissione e del Consiglio, l'Europarlamento ieri ha approvato una risoluzione che può dirsi storica. Il tema è commerciale- la protezione del mercato dal traffico illegale di cani e gatti- ma la risoluzione lo affronta trattando gli animali da compagnia da "esseri senzienti" meritevoli essi stessi di tutela in fatto di salute benessere.
Inoltre la risoluzione interviene anche sui loro movimenti a scopo non commerciale.

La risoluzione invita la Commissione e gli Stati membri ad adottare, entro il 2024, misure volte a contrastare il commercio illegale di animali da compagnia nell'ambito della futura attività legislativa e non legislativa avviando lo  scambio delle migliori pratiche tra tutti gli Stati membri.

Nel chiedere alla Commissione Europea l'adozione di un piano d'azione contro i traffici di pet, gli eurodeputati chiedono di coinvolgere anche la direzione generale che si occupa di benessere degli animali, sanità pubblica ( DgSante). Il piano dovrebbe sviluppare accordi  tra autorità, banche dati, siti web al fine di proporre misure mirate contro la pubblicità ingannevole e il commercio illegale, mettendo a punto un sistema di condivisione di dati in merito alle partite di animali venduti illegalmente, nonché un sistema di allarme in caso di rilevamento di anomalie.

La risoluzione chiede di vietare le pratiche di allevamento e commercializzazione dannose per la salute, il benessere e lo sviluppo comportamentale degli animali da compagnia. Un invito quest'ultimo rivolto anche agli Stati Membri. Alla Commissione si chiede di proporre standard comuni europei in materia di allevamento e commercializzazione di cani e gatti, mentre gli Stati membri dovrebbero  istituire un registro obbligatorio degli allevatori e dei venditori autorizzati che sia accessibile anche alle autorità degli altri Stati membri.

Quanto al commercio on line di cani e gatti, la risoluzione chiede maggiori garanzie e di escludere gli animali da compagnia dalla futura direttiva sui contratti di vendita online. Alla Commissione e agli Stati Membri si chiede di regolamentare gli annunci online di animali da compagnia, per mettere fine alla  pubblicità ingannevole e per controllare meglio la vendita online di cani e gatti, introducendo dei requisiti obbligatori per le piattaforme online.

L'identificazione e la registrazione di cani e gatti sono la priorità della risoluzione che chiede l'obbligo generalizzato in tutta Europa di microchippare i cani e i gatti e di armonizzare le anagrafi nazionali. Il microchip deve essere applicato da un veterinario. In banca dati devono essere registrate tutte le persone che hanno avuto un ruolo nella vita dell'animale, non solo i proprietari e i veterinari, ma anche gli allevatori, i venditori e  i trasportatori.
Le banche dati degli Stati membri dovrebbero essere tutte interconnesse entro la fine dell'attuale legislatura europea.
La risoluzione  invita gli Stati membri alla marcatura e alla registrazione di default di tutti i cani e i gatti nel quadro della lotta ai maltrattamenti sugli animalli.

Agli Stati Membri l'Europarlamento chiede più controlli e sanzioni più severe nei confronti degli operatori economici, dei veterinari e delle autorità nazionali competenti (nei paesi di origine, transito e destinazione) che concorrono alla contraffazione dei passaporti degli animali da compagnia. La risoluzione invita le autorità competenti degli Stati membri a far rispettare rigorosamente il regolamento (UE) n. 576/2013 e ad assicurare il reinserimento di tutti gli animali da compagnia sequestrati; invita inoltre gli Stati membri a sostenere adeguatamente i centri di soccorso e ad  organizzare campagne per l'adozione di animali da compagnia da centri di soccorso piuttosto che il loro acquisto.

I capitoli della risoluzione
  • Identificazione e registrazione di cani e gatti
  • Piano d'azione dell'UE per contrastare il commercio illegale di animali da compagnia
  • Controlli e migliore applicazione della legislazione dell'UE
  • Cooperazione, comunicazione e formazione

IL TESTO APPROVATO
Risoluzione del Parlamento europeo del 12 febbraio 2020 sulla protezione del mercato interno e dei diritti dei consumatori dell'Unione europea dalle ripercussioni negative del commercio illegale di animali da compagnia
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