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europarlamentorDomani la plenaria di Strasburgo inizia a discutere le proposte della Commissione ENVI contro il commercio illegale di animali da compagnia nell'Unione. Muovendo dall'esigenza di garantire la correttezza degli scambi commerciali, la questione investe lo status dei pet in Europa e la loro tutela. Azioni per la tracciabilità anagrafica, contrasto alla contraffazione dei passaporti e sanzioni. Sarà la prima risoluzione legislativa mai adottata nell'Unione Europea in materia.


Proteggere il mercato legale degli animali da compagnia, "tenendo pienamente conto delle esigenze in materia di benessere degli animali in quanto esseri senzienti". La proposta di risoluzione - che da domani impegnerà la plenaria dell'Europarlamento- chiede alla Commissione Europea e agli Stati Membri azioni contro il commercio illegale di cani e gatti, non solo a tutela degli operatori economici e dei consumatori, ma degli stessi animali.

A mettere al centro della questione le implicazioni sanitarie e di benessere animale è stata la Direzione Generale della Salute della Commissione Europa, in uno studio che viene richiamato - a distanza di 7 anni- nell'attuale proposta di risoluzione.
L'iniziativa di Strasburgo poggia inoltre sui risultati dei controlli svolti, paese per paese, sulle vendite on line di cani e gatti e sulla raccomandazione formulata nel 2018 dalla Commissione Europea sull'adozione di controlli coordinati nell'Unione contro le vendite on line di cani e gatti.

Sono state le autorità competenti e gli stessi Veterinari a fornire prove del fatto che i traffici si basano su "un diffuso utilizzo improprio" del regolamento (UE) n. 576/2013 sui movimenti a carattere non commerciale e sul ricorso all'elusione dei controlli e alla falsificazione dei documenti. Sono questi gli ambiti di intervento, insieme al commercio on line, che la risoluzione si prefigge di contrastare.

In sintesi, la risoluzione chiede un piano d'azione dell'UE che stabilisca le responsabilità del commercio illegale di animali da compagnia. Medici Veterinari compresi, qualora si rendessero resposabili di commercio illegale di pet o vi concorressero falsificando i certificati sanitari. La risoluzione contempla anche l'istituzione di un sistema obbligatorio in tutta l'Unione per identificare e registrare cani e gatti e norme per gli allevamenti.

E' la prima risoluzione mai adottata nell'Unione Europea in materia. La proposta- che domani approda alla plenaria di Strasburgo- è già stata approvata, con emendamenti, dalla Commissione ENVI (Ambiente e Salute) il 20 gennaio scorso, con 66 voti favorevoli, 0 contrari e 3 astensioni.
La plenaria del Parlamento voterà la risoluzione giovedì 13 febbraio.

Proposta di risoluzione
sulla protezione del mercato interno e dei diritti dei consumatori dell'Unione europea dalle ripercussioni negative del commercio illegale di animali da compagnia
Emendamenti in Commissione ENVI

Raccomandazione della Commissione
relativa a un piano coordinato di controllo riguardante i controlli ufficiali sulle vendite online di cani e gatti

Study on the welfare of dogs and cats involved incommercial practices
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