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20255"Il veterinario continuerà a fare come ha sempre fatto: a sua discrezione potrà far pagare o non far pagare la ricetta". Intervistato da Jimmy Ghione, il Presidente dell'ANMVI Marco Melosi ha puntualizzato la legittimità dell'onorario veterinario. Ma è vero che da quando la ricetta veterinaria è elettronica, qualcosa è cambiato. Il video.
 
Sabato sera Striscia la Notizia è tornata a parlare di ricetta veterinaria elettronica con il Presidente ANMVI, Marco Melosi, che aveva chiesto alla trasmissione di poter puntualizzare sulla legittimità dell'onorario veterinario. I testi del servizio mandato in onda il 30 ottobre parlavano infatti  di "truffa" in caso di emissione a pagamento della ricetta elettronica veterinaria. Il diritto di replica è stato prontamente concesso da Striscia, che ha corretto anche i suoi testi: tolti i riferimenti alla "truffa" e anche alla gratuità della prestazione.

"Non c'è nessun obbligo di legge" ha puntualizzato Melosi al microfono di Jimmy Ghione. "Il veterinario continuerà a fare come ha sempre fatto: a sua discrezione potrà far pagare o non far pagare la ricetta".  "Certo" commenta Ghione, che già durante la puntata del 30 Ottobre, dopo avere interpellato il Ministero della Salute, aveva concluso affermando la discrezionalità del Medico Veterinario.
Dunque, non c'è nessuna legge che imponga al cliente un costo per la Rev, mentre esistono le leggi che sorreggono la legittimità dell'onorario.

"I Veterinari che si fanno pagare la ricetta sono aumentati ripetto a prima, e questo va riconosciuto- ha detto Melosi-  ma c'è una ragione: la digitalizzazione  comporta un aumento importante di tempo. Moltiplicato per tutte le ricette che vengono fatte per questa prestazione medica, il Veterinario fa pagare il tempo del suo lavoro".

Melosi ha voluto anche chiarire l'aspetto fiscale, nonostante le considerazioni del Ministero della Salute e la sentenza della Corte di Cassazione che giustifica l'assenza di fatturazione per la prestazione gratuita.  "I Veterinari sono preoccupati per l'aspetto fiscale- ha dichiarato Melosi-  nel senso che normalmente la ricetta normalmente segue una visita, ma la ricetta senza una visita eseguita potrebbe creare dei problemi e fra noi Veterinari c'è un po' di preoccupazione". A far specie è solamente la circostanza in cui il Veterinario emetta una ricetta sganciata dalla prestazione di visita, una circostanza sollevata mesi or sono da alcuni Medici Veterinari e sulla quale erano già intervenuti, oltre ai consulenti dell'Anmvi ai quali era stato rivolto il quesito, anche il Ministero e la Fnovi.

"Presidente è stato molto chiaro. Salutiamo tutti i Veterinari d'Italia"- ha concluso l'inviato di Striscia.
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