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suiniorUn ordine del giorno del Movimento 5 Stelle chiede l'impegno del Governo a rispettare il cronoprogramma definito dalla Direzione Generale della Sanità Animale per il miglioramento del benessere dei suini, evitando il ricorso rutinario alla mozzatura della coda. La prima scadenza è al 30 giugno e impegna gli allevamenti all'adozione di un piano di rientro dalle eventuali insufficienze derivanti dalla valutazione del rischio.


L'atto di indirizzo (G/944/3/14) è stato presentato in Commissione Politiche Europee dai Senatori Cinquestelle Loredana Russo, Luisa Angrisani, Fabio Di Micco, Felicia Gaudiano, Silvana Giannuzzi e Sabrina Ricciardi.  In Commissione è in via di approvazione la delega al Governo per l'adeguamento nazionale al Regolamento  625/2017(Controlli ufficiali).

"Nelle more dell'adeguamento", i Senatori chiedono che il Governo si impegni a "garantire la stringente applicazione delle norme sulla salute e sul benessere degli animali in tema di suinocoltura, nel rispetto delle prescrizioni di cui alla direttiva 2008/120/CE, e del cronoprogramma di cui alla nota del Ministero della salute del 4 febbraio 2019".

L'ordine del giorno evidenzia che la citata nota "prevede un preciso cronoprogramma per gli allevatori" che viene così riepilogato: "dal 1 gennaio 2020, tutti gli allevamenti suini soggetti ad autovalutazione (svezzamento e ingrasso) dovranno aver risolto gli eventuali punti critici e dovranno introdurre gradualmente gruppi di suini a coda integra". Entro il 30 giugno 2019, gli allevamenti nei quali la valutazione del rischio ha evidenziato uno o più requisiti insufficienti, nel caso non abbiano ancora effettuato gli adeguamenti necessari per raggiungere il livello sufficiente, dovranno aver predisposto un piano di rientro in accordo con il veterinario incaricato dall'allevatore, riportando le modalità e la tempistica degli adeguamenti. Tale piano di rientro dovrà essere presentato ed approvato dai Servizi veterinari competenti utilizzando preferibilmente il modulo «Prescrizioni e cronoprogramma» presente in Classyfarm e l'adeguamento dovrà essere completato secondo il cronoprogramma stesso approvato dagli stessi Servizi entro e non oltre il 31 dicembre 2019".

I Senatori ricordano la raccomandazione della Commissione europea 2016/336 sulla riduzione della necessità del mozzamento della coda e la Relazione Speciale della Corte dei Conti europea sul benessere degli animali nell'UE, "che ha evidenziato come in alcuni settori permanevano debolezze connesse alle condizioni del bestiame presso gli allevamenti, con particolare riferimento all'abituale mozzamento della coda dei suini".


G/944/3/14
Russo, Angrisani, Di Micco, Gaudiano, Giannuzzi, Ricciardi
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