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bovini orL’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie pubblica i dati sulla sensibilità batterica agli antimicrobici negli animali da reddito del Triveneto. Dati raccolti nell’ambito dell’attività diagnostica d'Istituto, riferiti soprattutto a bovini e conigli. Report pubblico,interattivo. Obiettivo: informare il veterinario clinico "per una scelta coscienziosa e documentata del trattamento farmacologico per contrastare il fenomeno dell’antibiotico-resistenza".


Due report, uno pubblico e uno ad accesso abilitato, sulla sensibilità batterica agli antimicrobici raccolti nell’ambito dell’attività diagnostica svolta dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie riservati agli utenti abilitati. Li ha appena pubblicati l'Izve, con la prospettiva di mantenere i dati aggiornati ed arrivare, nei prossimi anni, ad evidenziare eventuali trend utili all’adozione di strategie di contrasto alla diffusione di specifiche resistenze.

Finalità delle attività di reportistica- L’obiettivo  consiste nel fornire al medico veterinario clinico informazioni aggiornate sulla sensibilità dei patogeni batterici nei confronti dei principi attivi antimicrobici in modo da impostare una terapia appropriata. I risultati "non rappresentano in alcun modo dei suggerimenti terapeutici". La scelta del farmaco più appropriato per la terapia "deve essere effettuata esclusivamente dal medico veterinario clinico sulla base di una molteplicità di informazioni, non solo basandosi sulla distribuzione delle MIC e sui suoi descrittori".

Campioni del Triveneto e batteri patogeni
- I dati sono caratterizzati geograficamente, in quanto si riferiscono esclusivamente a campioni provenienti dal Triveneto, territorio di competenza dell’IZSVe. Le informazioni contenute nella reportistica non sono riconducibili a piani di campionamento finalizzati a descrivere il fenomeno nel suo complesso nel territorio di riferimento, ma sono invece riferiti a batteri patogeni.

I numeri- Sono 1.678 gli allevamenti testati, soprattutto di bovini (61,7%) e conigli (23%) in ragione della vocazione produttiva del territorio. I dati pubblicati nei report sono stati ottenuti mediante determinazione della minima concentrazione inibente (MIC) con microdiluizione in brodo. La MIC è una tecnica introdotta da gennaio 2017 nei protocolli diagnostici eseguiti negli animali da reddito per la valutazione della sensibilità batterica agli antimicrobici in sostituzione della metodica Kirby-Bauer.
Le MIC eseguite sono state 4.821, soprattutto (45,81%) riferite a mastite.

Avvertenze -
L'Istituto precisa che i pannelli dei principi attivi antimicrobici utilizzati "non sono necessariamente specifici per una determinata specie animale o per una sindrome. Possono quindi includere principi attivi non registrati per la specie animale considerata, o per quella sindrome, utilizzati unicamente come marker di resistenza con finalità epidemiologiche".

Report interattivo -  Il report pubblico consente una consultazione interattiva, con la possibilità di selezionare i dati per specie, tipo di analisi, germe, Provincia o Regione. E' necessario selezionare almeno una specie batterica: i risultati compaiono se sono stati eseguiti almeno 25 campionature per ognuna.
Nel report ad accesso riservato sono disponibili ulteriori dati relativi solamente all’allevamento o all’insieme degli allevamenti seguiti dall'abilitato.

Report pubblico interattivo