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flaconi orE' "positivo" il giudizio di AISA sulla ricetta veterinaria elettronica. Ma accanto alle opportunità, il sistema - obbligatorio dal 1 settembre 2018-  presenta alcune criticità: l'accento dell'Industria farmaceutica cade sul database dei medicinali prescrivibili.

"Non siamo coinvolti direttamente come attori protagonisti, ma possiamo fornire comunque elementi per farla funzionare correttamente".  Roberto Cavazzoni, Direttore dell'Associazione Industrie della Salute Animale (AISA), ha parlato della ricetta elettronica veterinaria  all'11sima edizione dell'Info Day. "La piattaforma informatica messa a disposizione dei Veterinari pare snella e di facile utilizzo- ha aggiunto- a nostro parere però ci sono alcune cose che lasciano ancora un po’ perplessi" .

La posizione dell'Industria farmaceutica sulla ricetta elettronica, presentata dal Direttore di AISA nella sede ministeriale di Via Ribotta ed è ora pubblicata sul portale salute.gov, insieme a tutte le presentazioni dell'Info Day 2017. Per il Ministero della Salute, l'articolo 3 della Legge Europea 2017 ha portato la novità "più significativa" del settore: dal 1 settembre 2018, la prescrizione digitalizzata sostituirà definitivamente la forma cartacea sull'intero territorio nazionale. Dal nuovo sistema il Ministero si attende di poter "valutare l’uso corretto dei medicinali e di migliorare i controlli".

La tracciabilità "si deve fare, senza se e senza ma"-  Consumi di farmaci, AMR, sicurezza alimentare, salute umana, benessere animale, competitività e difesa delle nostre produzioni "sono quei nuovi presupposti che prepotentemente si sono affacciati su tutta la filiera del Farmaco Veterinario e che rendono indispensabile l’implementazione di una completa ed efficiente tracciabilità dei nostri Farmaci. Ciò non vuol dire accettare passivamente tutto quello che viene proposto- ha spiegato Cavazzoni- ma partecipare attivamente alla realizzazione del progetto, supportando il Ministero della Salute e gli altri Partecipanti".
L'industria farmaceutica nazionale lavora al progetto della tracciabilità da 2011, ha ricordato Cavazzoni, ripercorrendo le tappe di una sperimentazione volontaria avviata circa sei anni fa con risultati "non ottimali". Ma "ora la norma c’è e probabilmente permetterà a tutti noi di non inciampare nelle stesse problematiche riscontrate durante la fase volontaria".

La tracciabilità non va confusa con la ricetta elettronica- La tracciabilità industriale può essere definita come il monitoraggio delle vendite da parte delle Imprese a quei soggetti che sono titolati ad acquistare i Farmaci Veterinari. "Non dobbiamo confondere questa tracciabilità con la Ricetta Elettronica- ha sottolineato Cavazzoni- faranno parte entrambe di uno stesso sistema, con obiettivi comuni ma diverse modalità di esecuzione e diversi flussi di dati".

Database Farmaci Veterinari per la Prescrizione Elettronica- Fra le criticità della ricetta veterinaria elettronica, l'Industria mette l'accento sul database al quale il Medico Veterinario prescrittore attingerà per la scelta del medicinale veterinario da prescrivere, un data base che "necessita di aggiornamento continuo" (si pensi ad eventuali variazioni per esempio sui tempi di attesa) e che "deve contenere solo i prodotti realmente in commercio". Le banche dati consistono essenzialmente in "un elenco dinamico" e l'aderenza di tale elenco alle continue variazioni, spesso giornaliere, "è di fondamentale importanza per avere un regolare flusso di tutto il processo,dall’Industria al proprietario degli animali".

Sia il Ministero della Salute che AISA hanno rispettivamente messo a punto un proprio "prontuario digitale": il Direttore Cavazzoni, che ha messo l'accento sulla tempestività di aggiornamento garantita dalle aziende associate ad AISA, ha evidenziato l'esigenza di valorizzare tempestivamente l'informazione della disponibilità in commercio dei prodotti, nell'interesse tanto del Medico Veterinario che della stessa Industria. Tempestività e anche precisione dell'informazione, come nel caso di un prodotto che sia presente in elenco, ma non in commercio, con disagio- oltre che per il Veterinario che ritenesse di prescriverlo- per la distribuzione e  per lo stesso proprietario degli animali. In sostanza, un elenco di prodotti non strutturato e non gestito correttamente, "può avere impatti negativi importanti su molti attori coinvolti nel processo".
Fra le perplessità, citate da AISA figura anche la «Lista Preferiti», che consente al Medico Veterinario di disporre di una selezione di prodotti di personale riferimento prescrittivo.

Decreto Attuativo Ministeriale- Secondo AISA, il provvedimento attuativo della Legge Europea 2017 "dovrà chiarire in modo inequivocabile i passaggi, a volte contradditori, della norma". Ad esempio,  definire esattamente cosa si intende per «acquirente», un termine "pienamente condivisibile se si tratta di un allevatore, un po’ meno se si riferisce al singolo proprietario di un cane, gatto o furetto"- ha aggiunto Cavazzoni.
L'articolo 3 della Legge Europea 2017 prevede l'emanazione da parte del Ministro della Salute di un decreto che definisca le modalità di inserimento nella banca dati centrale delle informazioni raccolte lungo la filiera del farmaco veterinario, dalla produzione alla prescrizione.

"Siamo solo all’inizio, ma il tempo stringe"- conclude AISA, che si dice convinta che il miglioramento delle norme e delle buone pratiche deve avvenire in questi mesi tramite una stretta collaborazione tra i diversi Attori e il Ministero della Salute", avendo sempre presente l'antica massima secondo la quale "solamente l'uso corregge le leggi".