Impegno del Governo a sostenere e a incentivare l'assistenza veterinaria nelle aree interne. Il Sottosegretario al Masaf La Pietra ha accolto un ordine del giorno dei senatori Bergesio e Cantù. Governo e Parlamento convergono su investimenti e insediamento professionale. Plauso di ANMVI: "Dal Coltiva Italia, il primo segnale di attenzione politica". >>
In vista dell'adeguamento al Decreto Fentanyl, l'Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani (ANMVI) ha inviato al Ministero della Salute una proposta di linea guida. L'intento è di individuare una modalità attuativa aderente e proporzionata alla realtà veterinaria. L'auspicio è che sia recepita da note esplicative e circolari ministeriali. >>
I Magnifici Rettori sono invitati a "non procedere" alla pubblicazione dei bandi di ammissione per l'anno accademico 2026-2027. Il Ministero dell'Università scrive agli Atenei: prima la revisione degli standard di accreditamento delle Scuole. La Fnovi al Ministro Anna Maria Bernini: confronto con la professione veterinaria, no a revisioni autoreferenziali. >>
Le Autorità preposte a controlli e attività ufficiali potranno avvalersi del Tecnologo Alimentare. La Conferenza Stato-Regioni, presieduta dal Ministro Roberto Calderoli, ha sancito l'accordo concernente "Indirizzi per l’inquadramento della figura professionale del tecnologo alimentare nell’ambito dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali di cui al regolamento (UE) 2017/625". Definiti gli ambiti di attività e la collocazione del Tecnologo Alimentare. IL TESTO >>
E' in vigore il Decreto Fentanyl. Adeguamento entro Natale per le strutture veterinarie. Esclusi studi e ambulatori che detengono giornalmente un numero di confezioni "inferiore a sette". Novanta giorni per mettere in pratica le procedure di sicurezza, custodia e tracciabilità dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope. Anmvi lavora a una linea guida. >>
INTERVENTI CHIRURGICI: VIETATI COME DA CONVENZIONE
L'Ordinanza 22 marzo 2011 aggiorna i divieti alla Legge 201/2010 di ratifica della Convenzione Europea di Strasburgo: spariscono le eccezioni alla caudotomia per motivi di standard di razza. Gli interventi chirurgici finalizzati a modificare l'aspetto del cane sono disciplinati secondo l'articolo 10 della Convenzione Europea sulla protezione degli animali da compagnia. Divieto esteso alle esposizioni. L'Ordinanza 22 marzo 2011 Differimento del termine di efficacia e modificazioni, dell'ordinanza del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali 3 marzo 2009, concernente la tutela dell'incolumita' pubblica dall'aggressione dei cani aggiorna i divieti alla Legge 201/2010 di ratifica della Convenzione Europea di Strasburgo.
Per quanto riguarda gli interventi chirurgici nei cani, spariscono dunque le eccezioni alla caudotomia per motivi di standard-FCI (Federazione Cinologica Internazionale) e tutte le mutilazioni sono disciplinate come da articolo 10 della Convenzione.
In base all'articolo 10 (Interventi chirurgici) della Convenzione, gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un animale da compagnia, o finalizzati ad altri scopi non curativi debbono essere vietati, in particolare: a) il taglio della coda; b) il taglio delle orecchie; c) la recisione delle corde vocali; d) l'esportazione delle unghie e dei denti. Lo stesso articolo 10 autorizza solo alcune eccezioni: a) se un veterinario considera un intervento non curativo necessario sia per ragioni di medicina veterinaria, sia nell'interesse di un determinato animale; b) per impedire la riproduzione.
Altra novità della nuova Ordinanza, il fatto che anche le esposizioni, oltre la vendita e la commercializzazione, sono espressamente indicate fra le situazioni vietate agli animali sottoposti ad interventi chirurgici eseguiti in violazione della Convenzione Europea.
Restano ferme le finalita' curative e con modalita' conservative certificate da un medico veterinario. Al di fuori di quanto previsto dall'Ordinanza, le violazioni sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell'articolo 544-ter del codice penale.
Resta ora da chiarire la portata della nota del Ministro Ferruccio Fazio che alcune settimane fa dava una serie di "indicazioni tecniche" su come intendere le eccezioni ammesse dalla Convenzione in fatto di caudotomia, "nell'interesse dell'animale".
In seguito a questo intervento, l'ANMVI ha scritto al Ministro prospettando la necessità di un approfondimento della materia con la Categoria. L'Associazione ravvisa infatti nelle indicazioni del Ministro possibili incompatibilità con le norme penali sul maltrattamento animale, alle quali potrebbero essere esposti i medici veterinari se non sorretti da ulteriori, necessari chiarimenti relativamente alle deroghe ammesse dalla Convenzione e dalla Legge di ratifica italiana.