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COLTIVA ITALIA

Veterinaria rurale, sostegno in Senato

Veterinaria rurale, sostegno in Senato

L’assistenza veterinaria rurale nelle aree interne arriva per la prima volta all’attenzione del Parlamento con un atto specificamente indirizzato al tema.

I senatori Giorgio Maria Bergesio e Maria Cristina Cantù hanno presentato l’ordine del giorno G/2015/9/9 al disegno di legge “Misure di consolidamento e sviluppo del settore agricolo”, il cosiddetto Coltiva Italia. L’iniziativa è stata sostenuta dall’ANMVI, che auspica l’accoglimento dell’atto da parte del Governo.

Risorse per l’assistenza veterinaria - L’ordine del giorno chiede al Governo di valutare l’inclusione, fra gli interventi finanziati dal provvedimento, del sostegno all’attività continuativa di assistenza veterinaria nelle aree interne.

Il riferimento è alle risorse previste dal nuovo capoverso 425-bis: 100 milioni di euro per il 2027, 150 milioni per il 2028 e 50 milioni per il 2029**. Gli stanziamenti sono destinati a rafforzare le filiere produttive locali, contrastare lo spopolamento delle aree interne e sostenere la produttività e la competitività delle imprese agricole.

ANMVI auspica che, nell’ambito di queste risorse, possano trovare spazio anche gli investimenti necessari a garantire un’assistenza veterinaria stabile e continuativa alle produzioni animali e alimentari italiane.

La proposta di Bergesio e Cantù - L’ordine del giorno firmato da Bergesio e Cantù individua tre possibili linee di intervento: incentivi all’insediamento professionale veterinario, creazione di reti territoriali di pronta disponibilità e investimenti in strutture e telemedicina veterinaria.

Un’assistenza veterinaria continuativa rappresenta un presidio essenziale per la salute e il benessere animale, la biosicurezza degli allevamenti e la capacità di risposta alle emergenze epidemiche.

La difficoltà di garantire un servizio veterinario stabile può incidere sulla tenuta degli allevamenti e, più in generale, sulla permanenza delle attività economiche e produttive nelle aree interne.

ANMVI: la prima luce sul tema - ANMVI esprime apprezzamento per l’iniziativa dei senatori Giorgio Maria Bergesio e Maria Cristina Cantù, che hanno dato alla veterinaria rurale una prima e specifica visibilità parlamentare.

È la prima iniziativa avanzata in Parlamento per sostenere in modo mirato l’assistenza veterinaria nelle aree interne. L’ordine del giorno apre la possibilità di attrarre risorse verso la veterinaria rurale e di riconoscerne il ruolo indispensabile per la zootecnia e per le produzioni alimentari italiane.

Per l’Associazione, il Fondo per la sovranità alimentare può rappresentare uno strumento attraverso il quale rafforzare la rete veterinaria nei territori più fragili, assicurando continuità e prossimità dell’assistenza.

Una strada già percorsa in Europa - Interventi di questo tipo sono già stati sperimentati in altri Paesi europei. In Francia la normativa consente alle autorità territoriali di riconoscere aiuti per garantire la continuità e la permanenza delle cure veterinarie agli animali da allevamento nelle zone rurali con un’offerta insufficiente.

Nel 2026 la Vallonia ha inoltre stanziato 680 mila euro per sostenere la veterinaria rurale, favorire l’insediamento dei giovani professionisti, rafforzare le strutture veterinarie e promuovere i tirocini nella medicina degli animali da reddito.

Rafforzare la rete territoriale - Le difficoltà nell’assicurare un’assistenza veterinaria rurale stabile si inseriscono nel più ampio andamento della demografia professionale europea. Secondo ANMVI, devono essere affrontate attraverso politiche di programmazione e sostegno, senza alterare o sovrapporre le competenze sanitarie proprie del medico veterinario.

Il rafforzamento della veterinaria rurale deve quindi passare attraverso incentivi all’insediamento, migliori condizioni di esercizio professionale e una rete territoriale capace di garantire assistenza agli allevamenti e sicurezza alle produzioni alimentari.

L’ordine del giorno è stato depositato durante l’esame del disegno di legge nella Commissione Industria e Agricoltura del Senato. ANMVI auspica che il Governo lo accolga e che alle indicazioni parlamentari seguano misure applicative concrete.



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