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CODICE PENALE

Aggressioni ai Veterinari, dal 4 aprile si procede d'ufficio

Aggressioni ai Veterinari, dal 4 aprile si procede d'ufficio
Anche se la vittima non sporge querela, l'aggressione ai danni di un esercente la professione sanitaria sarà procedibile d'ufficio. Qualsiasi sia la gravità della lesione. Il 4 aprile entra in vigore la modifica del codice penale del Ministro della Giustizia Carlo Nordio. Per il Sivemp le novita sono "molto apprezzabili nel contesto generale", ma "insufficienti" per i Medici Veterinari.
 
Il 4 aprile entrerà in vigore il Decreto legislativo del 19 Marzo 2024 n. 31 che modifica il codice penale in tema di procedibilità d'ufficio per il reato di lesioni personali.  Sarà possibile procedere d'ufficio anche nel caso di lesioni personali ai professionisti sanitari, indipendentemente dalla gravità della lesione, lieve, grave o gravissima.
La procedibilità d'ufficio comporta l'intervento della giustizia anche se la vittima non ha sporto o non intende sporgere querela.

Pene più severe- Gli esercenti le professioni sanitarie che- nell'esercizio delle loro funzioni e attività-  subiscano episodi di violenza sono penalmente tutelati. Da marzo del 2023, il contrasto agli episodi di violenza è stato rafforzato: con il decreto legge 34/2023 le lesioni cagionate al personale esercente una professione sanitaria nell'esercizio o a causa delle funzioni o del servizio, comporta la reclusione da due a cinque anni. (articolo 583 quater del Codice penale), aumentabili a dieci se le lesioni sono "gravi" e fino a sedici se "gravissime".

Il commento- Le norme che hanno inasprito le pene e ora la procedibilità d’ufficio in caso di aggressioni al personale sanitario, "sfiorano solo superficialmente quel personale sanitario che spesso – lavorando da solo – subisce aggressioni, intimidazioni e danneggiamenti in modo non platealmente visibile e in luogo pubblico quindi laddove non è possibile individuare in modo chiaro i responsabili"- commenta Angela Vacca, delegata Sivemp nell'Osservatorio ministeriale per il monitoraggio delle violenze ai professionisti della salute.

"I servizi del Dipartimento di prevenzione delle Asl nel quale operano medici veterinari- prosegue Vacca-  sono particolarmente soggetti a questi gravi episodi che rimangono spesso irrisolti e nei quali risulta difficile individuare i responsabili. In particolare i medici veterinari per la delicatezza del lavoro svolto nel garantire la sicurezza alimentare, salute e benessere animale talvolta adottano provvedimenti che difficilmente vengono accolti con benevolenza da una parte degli utenti che anche a distanza di anni, trovano soddisfazione nell’aggredire i professionisti, distruggere beni privati, minacciare le famiglie e adottare gravi forme di denigrazione"

DECRETO LEGISLATIVO 19 marzo 2024, n. 31

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