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unnamed copyMisure di protezione per le strutture veterinarie e per la clientela. Avvertenze da condividere con il pubblico e direttive utili per i Direttori Sanitari nei riguardi di collaboratori e dipendenti.
Indicazioni anche per l'attività veterinaria domiciliare. Dalla Fnovi due documenti per agevolare la corretta applicazione delle nuove misure anti Covid-19 in vigore da ieri.

La Federazione Nazionale degli Ordini Veterinari ha stilato una nota di precisazioni e di consigli per la corretta applicazione del DPCM 8 marzo 2020.

In premessa, la Fnovi ricorda  che "le attività medico veterinarie, in quanto servizio essenziale e di pubblica utilità, non rientrano in categorie con esplicite e specifiche restrizioni quindi si applica il principio di limitazione generale della mobilità".

Con riguardo agli spostamenti in entrata e in uscita dai territori a maggior restrizone  la Federazione precisa che "l’operatività di una struttura veterinaria soddisfa il criterio di “comprovata esigenza lavorativa” e, in alcuni casi, anche quello di “situazione di necessità” e ciò presuppone che l’attività delle strutture veterinarie all’interno della nuova zona restrittiva possano procedere normalmente".

La facoltà di mobilità "vale anche per gli specialisti che devono spostarsi da fuori a dentro la zona rossa e viceversa, qualora debbano effettuar prestazioni chirurgiche o specialistiche caratterizzate dal connotato della “necessità” e dell’urgenza".

Per le strutture veterinarieCon il primo documento rivolto alle strutture veterinarie, la Fnovi dettaglia le misure che i Direttori Sanitari possono applicare ai dipendenti e ai collaboratori, con riguardo:
- all'attestazione di esigenza lavorativa
- alle misure di protezione individuale
- alle scelte personali
Per la clientela, vengono riepilogate le misure cautelative in sala d'aspetto. Anche i clienti potrebbero dover giustificare i loro spostamenti. A tal proposito, la Fnovi consiglia di "predisporre un’attestazione da emettere in fase di dimissioni, qualora dovessero tornare in clinica nei giorni successivi per un controllo o follow-up"

Attività domiciliare- Al riguardo la Fnovi riferisce che "l’operatività di un medico veterinario soddisfa il criterio di “comprovata esigenza lavorativa” e, in alcuni casi, anche quello di “situazione di necessità” e ciò presuppone che l’attività all’interno della nuova zona restrittiva possano procedere normalmente".
I medici veterinari "valuteranno secondo il principio di prudenza quali prestazioni erogare, i dispositivi di protezione individuale dovranno essere utilizzati come le norme igieniche e la distanza di un metro".

Affissione nelle sale d'attesa- Un modello personalizzabile di locandina, può essere scaricato al sito della Fnovi per l'affissione nella sala d'attesa. L'avviso ricorda alla clientela le misure di igiene e di precauzione in conformità con il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 8 marzo 2020.

Misure da adottare nelle strutture medico veterinarie

Locandina personalizzabile per le sale d'attesa
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