Mercoledì, Ottobre 22, 2014
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E' on line il documento finale del Workshop "Dinamiche emergenti: i servizi veterinari di fronte alle emergenze non epidemiche", organizzato da ANMVi International e Aivemp. Il gruppo di lavoro, preso atto della sensibilità che il settore della Medicina Veterinaria ha espresso verso le problematiche scaturite dalle recenti emergenze non epidemiche, suggerisce alcuni elementi di riflessione.

E' on line il documento finale del Workshop "Dinamiche emergenti: i servizi veterinari di fronte alle emergenze non epidemiche", organizzato da ANMVi International e Aivemp. Il gruppo di lavoro, preso atto della sensibilità che il settore della Medicina Veterinaria ha espresso in questa occasione verso l'ampio spettro di problematiche scaturite dalle recenti emergenze non epidemiche, suggerisce alcuni elementi di riflessione:

  • ISTITUZIONI: Considerata l'importanza del tema e perso atto delle numerose iniziative di discussione scaturite in questi ultimi anni, ritiene basilare sistematizzare ruoli e compiti proponendo che questo tema trovi i suoi luoghi elettivi nel Ministero della Salute, per quanto riguarda gli aspetti di carattere organizzativo - istituzionale, nell'Istituto Superiore di Sanità e nella rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, per quanto riguarda l'applicazione delle strategia alle multiformi realtà territoriale ed infine agli Organismi di Studio ed alle Associazioni Culturali più rappresentative della Professione il dibattito multidisciplinare e la proposizione tematica.
  • RICERCA, SUO RUOLO ED OBIETTIVI: La complessità di questa materia richiede approccio multidisciplinare e visione ampia entro un contesto territoriale e dei pericoli in esso presenti. Allaricerca si chiede di continuare a svolgere l'incessante ruolo di raccolta ed analisi di elementi e daticollegati a queste emergenze, di individuare e studiare le possibili correlazioni, finalizzate ad obiettivi di Tutela della Salute, animale ed umana, e di collegarli alla Sicurezza Alimentare dei cittadini. Si chiede inoltre di scandagliare nuove tecnologie o migliorare quelle esistenti trasferendole al territorio per sviluppare sistemi di allerta precoce e, in generale per una più efficace prevenzione e gestione di eventuali rischi emergenti.
  • COMUNICAZIONE E GESTIONE: Considerato l'impatto socio economico e mediatico di questi eventi (in particolare le allerte alimentari) e le necessità di risposte tempestive, è basilare prevedere risorse umane e strumentali adeguate e dedicate, posizionate ai vari livelli di intervento operativo, al fine di mantenere coerenza tra valutazione del rischio e comportamenti o attività conseguenti. Si sottolinea come la comunicazione non possa limitarsi a evitare allarmismi ma debba trasmettere ai responsabili decisionali, alle strutture del Sistema Sanitario Nazionale, alle parti sociali interessate ed al pubblico informazioni idonee ad intraprendere azioni e comportamenti consapevoli ed adeguati.
  • MERCATO GLOBALE: L'attuale contesto socio-economico consiglia di mantenere un elevato livello di controllo sulle movimentazioni di uomini, derrate e cose, al fine di stroncare sul nascere azioni di disturbo, adulterazione, frodi o concussione.
  •  DATI, RISCHI EMERGENTI E PIANI DI MONITORAGGIO: È sempre più impellente una predisposizione,raccolta, utilizzo e stoccaggio dei dati, armonizzata a qualsiasi livello, aggiornata rispetto alle matrici sensibili e disponibile a chi ne ha diritto, al fine di individuare col più ampio margine di anticipo tutti i segnali che possano rendere il rischio prevedibile o annullabile. Le informazioni vanno raccolte, contribuiscono ad aumentare la base di esperienza, via via arricchita e vanno messe a disposizione di tutti gli operatori. Raccogliere dati senza una verifica della loro qualità o seza un'utilizzazione armonica e standardizzata è uno spreco di risorse a detrimento di quelle investite in sanità pubblica.
  • FORMAZIONE: Si auspica che l'Accademia e le Scuole di Formazione preparino gli esperti con un mirato orientamento didattico che fornisca le conoscenze utili ad affrontare in maniera specifica i problemi legati a queste emergenze, prevedendo anche discipline nuove che includano questa materia in rapporto anche al tema della Sicurezza Alimentare.
  • L'organizzazione scientifica dell'evento è stata curata da ANMVI International in collaborazione con AIVEMP, Istituto Superiore di Sanità e Università Cattolica Sacro Cuore di Piacenza.

     

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      Decreto n. 23 del 12 settembre 2014
      Modifica relativa all'entrata in vigore del decreto Assessore Igiene e sanità e assistenza sociale

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    • SARDEGNA, PROFILASSI VACCINALE CONTRO LA FEBBRE CATARRALE DEGLI OVINI +

      Decreto n. 22 del 10 settembre 2014
      Profilassi  vaccinale  obbligatoria  contro  la  febbre  catarrale degli ovini. Adempimenti periodo 2014-2015.

      REGIONE SARDEGNA

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    • PIEMONTE, IMPEGNO A FAVORE DELL'UNIVERSITA' DI TORINO +

      D.D. 17 giugno 2014, n. 586
      Impegno  e  liquidazione della somma  di Euro 50.000,00 sul cap. 165376/14 (ass. 100420)  a 

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    • LAZIO, NORME IN MATERIA DI CANI DA PRESA, MOLOSSIDI ED INCROCI +

      Determinazione 25 settembre 2014, n. G13564
      Legge regionale 6 ottobre 2003, n. 33:  Norme in materia di cani da presa,

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    • VENETO, PIANO REGIONALE PREVENZIONE 2010-2012 +

      DECRETO DEL DIRETTORE DELLA SEZIONE VETERINARIA E SICUREZZA ALIMENTARE n. 78 del 01 settembre 2014

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    Prof.veterinaria